L’AQUILA – Mini tricolori addobbano già da qualche giorno il viale Gran Sasso, all’Aquila, dove si torna a respirare l’aria di grande festa in vista del raduno regionale degli alpini dal 7 al 9 ottobre.

Proprio da lì, sabato 8 alle 10.30, la sfilata partirà alla volta della Villa Comunale, attraversando corso Vittorio Emanuele e corso Federico II, l’asse centrale indicato come priorità della ricostruzione post-terremoto che sta lentamente tornando alla luce.

Un appuntamento che non sarà delle dimensioni di quello del maggio dello scorso anno, quando nel capoluogo abruzzese arrivarono centinaia di migliaia di penne nere da tutta Italia per il raduno nazionale, ma per il quale da venerdì a domenica saranno in città circa cinquemila alpini, tra cui una folta rappresentanza dei quasi mille attualmente in forza al IX Reggimento della Brigata Taurinense

E che rappresenta un primato: solo il Veneto, fino ad ora, ha organizzato raduni di carattere regionale.

Una sfilata che arriva proprio a pochi giorni dall’insediamento del primo aquilano al comando del “Nono”, il colonnello Marco Iovinelli.

Sfileranno, tra gli altri, anche alcuni reduci della campagna di Russia, il più importante teatro di guerra tra gli Alleati e la Germania nazista durante il secondo conflitto mondiale.

Tra i momenti più toccanti, la lettura di una poesia che Mario Ranieri, 71enne di Lucoli, cieco dall’età di 12 anni, scrisse per don Carlo Gnocchi, cappellano militare per gli alpini durante la seconda Guerra mondiale, a cui è intitolato uno dei più importanti centri di Fisioterapia di Milano, dove Ranieri si è specializzato.

“Pur essendo sorta sull’onda della sfilata nazionale non è un’appendice ma una cosa nuova – tiene a precisare Fulgo Graziosi, giornalista e direttore dell’Alpino – è la prima che si svolge per mettere in luce il Battaglione Aquila, in modo da dare anche lustro a chi si è adoperato in passato, in particolare nel 1935 quando è stato costituito a Gorizia”.

Graziosi promette che quella di quest’anno sarà il primo di una lunga serie di raduni, che serviranno anche “per commemorare le figure che hanno dato lustro all’Italia nei due conflitti mondiali”.

Presentando l’evento, Pietro D’Alfonso, vicario del presidente dell’Associzione nazionale alpini Abruzzi, ha tracciato un breve profilo del Battaglione L’Aquila, ricordando la figura dell’avvocato Michele Iacobucci che, nella veste di primo presidente Ana, ha lottato e ottenuto nel 1935 la costituzione del Battaglione che reca il nome della città.

Ha ricordato le gesta degli alpini aquilani e abruzzesi nel corso dell’ultima Grande Guerra. Infine, raccogliendo la proposta a suo tempo formulata dal Comitato promotore, ha assicurato di portare all’attenzione della prossima assemblea Ana la proposta per rendere annualmente ricorrente l’iniziativa anche per onorare la memoria di tutti gli alpini che hanno dato la vita o il contributo per la realizzazione della nostra democrazia.

La 3^/A del Liceo classico Domenico Cotugno ha realizzato una ricerca sulla storia del Battaglione Alpini L’Aquila, dal momento della costituzione fino ai giorni nostri, che sarà oggetto di un particolareggiato intervento in occasione del convegno in programma all’Auditorium del Parco.