PESCARA – L’Unione ciclistica internazionale informa che il ciclista abruzzese Danilo Di Luca ha versato la totalità della sanzione economica che gli era stata inflitta, corrispondente a 173 mila 600 euro.
Il corridore abruzzese, precisa sempre l’Uci, potrà dunque tornare alle competizioni, previo il pagamento entro l’11 febbraio di 8 mila euro di spese procedurali.
LA SQUALIFICA
Nell’ottobre del 2010 il Tribunale antidoping del Coni aveva deciso in appello di ridurre da due anni a quindici mesi la sospensione di Di Luca, ma il suo ritorno alle gare era legato al pagamento dell’ammenda.
Il corridore abruzzese, vincitore del Giro d’Italia 2007, era risultato positivo all’Epo-Cera nella corsa rosa del 2009, dove si era piazzato secondo.
Fu condannato a due anni di squalifica e al pagamento di un’ammenda di 280 mila euro, poi ridotta dopo la decisione del Coni di ridurre la durata della sospensione.
”SONO UN UOMO NUOVO”
“Oggi mi sento un uomo nuovo – commenta Di Luca – un atleta che, dopo un processo di autocritica feroce, ha fatto un percorso di maturazione importante. So di aver sbagliato, ho scontato la mia squalifica e oggi, dopo un anno di profonda riflessione, mi gioco una seconda chance con nuovi stimoli e motivazioni”.
L’abruzzese, che ha finito lo scorso ottobre di scontare la squalifica per doping, domani debutterà con il Team Katusha nella Vuelta di Maiorca.
“Il passato – assicura – mi è servito da lezione, ma oggi non ho più voglia di guardarmi indietro. Affronto a testa alta le nuove sfide di una stagione che, per me, significa tanto. E non solo da un punto di vista sportivo”.






