L’AQUILA – Il capoluogo ha di nuovo il suo sindaco. Massimo Cialente è tornato in sella.
In un orario insolito di un giorno insolito, alle 8.30 di domenica mattina, il primo cittadino è arrivato in Comune consegnando nelle mani del segretario generale Vincenzo Montillo la revoca delle sue dimissioni, che aveva presentato lo scorso 8 marzo. “Ci siamo dovuti alzare tutti presto!”, scherza il funzionario, dando l’idea di un clima finalmente rasserenato nel palazzo di Villa Gioia che ospita gli uffici dell’Ente.
Un gesto atteso dopo il super-vertice romano di ieri a palazzo Chigi, con il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i rappresentanti del governo in Abruzzo, il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il vice commissario vicario, Antonio Cicchetti.
Un vertice in cui, anche se non è riuscito a ottenere la testa dei vertici della ricostruzione, in particolare del capo della struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, né modifiche radicali al meccanismo dei piani di ricostruzione, Cialente ha però incassato due risultati che giudica positivi: lo stanziamento dei fondi per il bilancio con modalità che verranno concordate con il ministero dell’Economia e il riconoscimento di un ruolo più pesante che avrà il tavolo tecnico di coordinamento di tutti i protagonisti della ricostruzione.
Ora che ha risolto almeno in parte le problematiche di bilancio e governance, Cialente tornerà a dedicarsi alla politica comunale, che presenta numerose spine. Su tutte, quella di una maggioranza di centrosinistra sfaldata e litigiosa, che ha trovato con difficoltà 20 firme a sostegno del sindaco, e tanti sono i voti (più quello dello stesso Cialente) che ci vogliono per poter approvare provvedimenti in aula.
Oggi sarà subito Consiglio comunale, e andrà di nuovo sui tavoli un importante provvedimento sulle aziende partecipate dell’amministrazione, che Cialente definisce “cruciale”. Proprio su un emendamento a quel testo, venti giorni fa, la maggioranza andò sotto provocando un durissimo sfogo del sindaco e la minaccia, poi concretizzata, di dimissioni.
Nei giorni febbrili delle trattative per la revoca, i vertici del Pd e dei partiti collegati hanno sempre sostenuto che la maggioranza c’è e sarà salda. Ora che Cialente è tornato, da domani il centrosinistra dovrà cominciare a dimostrarlo.
IL DAY AFTER DI CIALENTE: ”ORA LA RICOSTRUZIONE PESANTE”
L’AQUILA – Confermata soddisfazione “per le attenzioni del governo e i risultati ottenuti ieri che alla luce dei chiarimenti hanno innescato un nuovo corso”.
Così ha commentato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’indomani del super-vertice di palazzo Chigi e qualche ora dopo aver revocato le sue dimissioni.
Cialente ha suonato anche la carica. “Ora deve partire la ricostruzione pesante per perché quella leggera da punto di vista burocratico è finita tra agosto e settembre scorso”.
“La riunione del tavolo tecnico di martedì sarà decisiva – ha aggiunto – perché si dovrà chiarire ogni aspetto e stoppare le polemiche e le divisioni, per esempio tra imprese e ordine degli ingegneri. Anche a costo di fare un confronto di 48 ore ci dobbiamo risolvere ogni problema e recuperare il tempo perduto”.
Curioso come domani sia al vaglio del consiglio comunale il provvedimento sulle municipalizzate non approvato per mancanza del numero legale, anche se Cialente non si aspetta “brutte sorprese”.
D’ERAMO (LA DESTRA): ”DIMISSIONI PRESA IN GIRO PER LA CITTA”’
L’AQUILA – “Il sindaco chieda scusa alla città per la presa in giro a cui l’ha costretta ad assistere. Il Pd abbia il coraggio di annunciare che Cialente non sarà il prossimo candidato sindaco, cosi eviteremo che tra un mese riparleremo di crisi e dimissioni”.
È quanto dichiara il capogruppo della Destra in Consiglio comunale, Luigi D’Eramo.
A suo dire, “le dimissioni del sindaco sono state una minaccia esplicita nei confronti del vertice locale del Pd che, da tempo, lavora su un nuovo candidato sindaco, altro che problemi di bilancio e di governance”.
PDL L’AQUILA: ”BOCCIATA LINEA-CIALENTE, VEDREMO SE HA MAGGIORANZA”
L’AQUILA – “Nel ringraziare il sottosegretario Gianni Letta per l’attenzione, ancora una volta dimostrata nei confronti dell’Aquila, vorremmo sottolineare come tutta la linea portata avanti dal sindaco sia stata di fatto bocciata”.
Lo affermano Alfonso Magliocco, dirigente provinciale del Pdl aquilano e Roberto Santangelo, vice coordinatore comunale.
“Vedremo già da lunedì, data del prossimo Consiglio comunale, e nelle prossime settimane – conclusono – se Cialente avrà una maggioranza vera e in caso negativo se ne trarrà le dovute conseguenze”.
RUGGERI (MPA): ”BILANCIO COMMISSARIATO, PERCHE’ E’ SODDISFATTO?”
L’AQUILA – Nel super-vertice di palazzo Chigi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, “non solo non ha cambiato una virgola nei ‘commissari’ che non voleva più, Gianni Chiodi, Antonio Cicchetti e Gaetano Fontana, ma di fatto ha ottenuto il ‘commissariamento’ del suo assessore al Bilancio, visto che la redazione del bilancio stesso dovrà avvenire sotto il rigido controllo della Ragioneria dello Stato, ovvero leggasi: di Cialente non ci fidiamo e quindi ci mettiamo un tudor”.
È il commento del segretario comunale del Movimento per le autonomie, Corrado Ruggeri.
“Ci faccia capire – conclude – da dove proviene la soddisfazione che ha sventolato al rientro e, anche, quali cambiamenti ci sono stati che l’hanno “convinto” a ritirare le dimissioni”.
ARTICOLI CORRELATI:





