AVEZZANO – “La carenza di personale medico di neurochirurgia, sia ad Avezzano sia all’Aquila, per un totale di 4 dirigenti medici, non permette di garantire il servizio h24, con doppia reperibilità, contemporaneamente in entrambe le sedi, tenuto conto dell’obbligo di rispettare le recenti normative vigenti sugli orari di servizio per il personale dipendente della Asl”.

Così in una nota il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera.

“Nelle more dell’espletamento delle procedure di assunzione di 2 neurochirurghi a tempo indeterminato e in considerazione dei relativi tempi tecnici – spiega – al fine di razionalizzare le risorse disponibili e garantire nel contempo la massima sicurezza ai pazienti, è stata temporaneamente disposta la sospensione dell’attività chirurgica all’ospedale di Avezzano, concentrando l’organico dei medici all’ospedale di L’Aquila”.

“Si tratta di un provvedimento, quindi, assunto al fine tutelare i degenti e garantire loro adeguata assistenza”, aggiunge il manager che garantisce che si tratta di una “fase transitoria” nella quale “sarà assicurata la disponibilità di un neurochirurgo all’Aquila per qualsiasi problematica emergente relativa all’attività della stroke unit, nell’ambito della neurologia dell’ospedale di Avezzano”.

“La nostra azienda tende sempre, con tutti i mezzi a disposizione, ad assicurare la migliore assistenza possibile al paziente ma non può ovviamente prescindere dai vincoli di legge e dall’entità delle risorse, umane e finanziarie, disponibili”, dice Tordera.

“Al fine di operare in piena sinergia con le istituzioni del territorio, ho sentito il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che incontrerò già mercoledì prossimo per esaminare la situazione e valutarla insieme, in modo da trovare ogni eventuale, possibile margine per gestire al meglio questa fase transitoria, in attesa dell’arrivo di nuovo personale medico”, conclude il dg.

Il consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri, intanto, ha annunciato una interrogazione e paventato una occupazione pacifica della direzione della Asl con tutti i sindaci del comprensorio.