VASTO – È poliemica per il nuovo regolamento che dà il via libera alla realizzazione di manufatti commerciali lungo la ciclopedonale della costa dei Trabocchi.
Il sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, “svende il territorio ai privati”, tuona il forum civico ecologista di Vasto. Ma, dal canto suo, Menna replica: “Voglio rasserenare e rassicurare il Forum: non è affatto mia intenzione e volontà far questo né tantomeno è volontà e intenzione della Provincia di Chieti”.
LA NOTA COMPLETA DEL FORUM ECOLOGISTA
“Accolgo con favore la notizia che la Regione Abruzzo abbia invitato la Provincia di Chieti a sospendere ogni attività prodromica alla redazione del Regolamento di gestione della Via Verde Costa dei Trabocchi… Sono dunque soddisfatto che la Regione Abruzzo abbia fatto chiarezza su un tema importante sul quale mi sono sempre battuto… quanto espresso anche dal Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Abruzzo riguardante l’art. 4 Sistema delle aree protette della Costa teatina della LR 30.03.2007 n. 5 che attribuisce alla Regione Abruzzo la competenza di definire il coordinamento delle attività delle aree protette della Costa Teatina”.
Queste le parole del sindaco di Vasto Francesco Menna nel dicembre 2020, a seguito della sospensione da parte della Regione Abruzzo del regolamento di gestione della via verde della costa teatina redatto dall’allora Provincia di Chieti.
Con quel regolamento la Provincia voleva dare in concessione ai privati le aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario, ma grazie al lavoro di decine tra associazioni ambientaliste, coordinamenti territoriali e lungimiranti imprenditori locali, quel regolamento è stato bloccato.
Meno di due anni dopo, lo stesso Francesco Menna, divenuto Presidente della Provincia di Chieti, attraverso l’atto di indirizzo n. 27 del 24/05/2022, stabilisce le modalità di concessione delle aree di risulta della via verde della costa teatina ai privati, contraddicendo interamente se stesso.
Nessuna delusione, attenzione, perché nessuno si era illuso di nulla: stavamo solo aspettando quando Francesco Menna avrebbe smesso di fingere sulle questioni ambientali e avrebbe svestito i panni dell’ambientalista e strenuo difensore del territorio e del paesaggio.
Nei fatti quell’atto di indirizzo ha lo stesso scopo del regolamento bloccato un anno e mezzo addietro, ma anticipa i tempi nell’attesa – guarda un po’ – del regolamento di gestione (così riporta l’atto di indirizzo).
Da parte nostra nessun passo indietro: la via verde della costa teatina deve mantenere la sua vocazione naturalistica così come sancito dalla L.R. n. 38/96 e dalla L.R. n. 5/2007 che istituisce il Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina e che sottopone tutto il tracciato alle stesse norme proprie delle Riserve Naturali.
Bisogna andare nella direzione di un turismo sostenibile, destagionalizzato e diffuso, basato sulle ricchezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali, non trasformare la via verde in un lungo baraccone che non ha nulla a che vedere con il nostro territorio.
LA REPLICA DI MENNA
La tutela, la salvaguardia e la promozione di questa importante infrastruttura è nostra priorità così come la salvaguardia della sua vocazione naturalistica e paesaggistica. Non trasformeremo mai la Via Verde in un “baraccone” come affermato dalla stessa associazione ambientalista”.
A chiarirlo è il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna che ci tiene a precisare che l’atto di indirizzo approvato in Consiglio provinciale è un atto teso solo a modificare alcune delle tariffe per il rilascio delle concessioni relative alle “aree prospicenti la Via Verde” e delle “aree di cui al compendio ferroviario” per una estensione “limitata ai metri lineare dinanzi le attività presenti e per quelle aree da utilizzare a servizio dei traboccanti considerando anche quelle da destinare alla sosta”.
“Nessuna svendita dunque della Via Verde, ma solo una modifica degli importi concessori per andare incontro alle richieste delle attività esistenti già fortemente ed economicamente colpite dalla pandemia da Covid-19”, precisa Menna che ci tiene a sottolineare che “l’Ente provinciale è in costante dialogo con la Regione Abruzzo attraverso un tavolo di lavoro continuo e proficuo per addivenire insieme a soluzioni e decisioni che possano portare solo benefici alla Via Verde e che promuovano il turismo sostenibile, e che mai adotteremo decisioni che vadano verso una cementificazione sulla Via Verde né tantomeno a decisioni che possano ridurre la vocazione naturalistica e paesaggistica per la quale è stata pensata e realizzata. Ringrazio i dirigenti e i funzionari della Provincia per il grande lavoro che stanno facendo insieme alla Regione Abruzzo”.
“Può dunque star tranquillo il Forum Civico Ecologista. Sarò nostra premura evitare che la Via Verde perda il suo obiettivo ultimo di valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturali, e di promozione della mobilità lenta e sostenibile”, conclude Menna che sottolinea con soddisfazione che la realizzazione della Via Verde sta portando benefici non solo alle comunità che vi si affacciano direttamente, ma anche alle comunità dell’entroterra “segno che il lavoro che stiamo facendo va nella giusta direzione”.





