L’AQUILA – “È inevitabile innescare un processo federalista perché esso rappresenterebbe un’opportunità notevole per l’intero Paese”.

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenendo al convegno “Per il sud qualcosa di nuovo: regionalismo e federalismo possono essere una risposta?”, in corso a Roma.

“È comunque un’opportunità soprattutto per le regioni del Sud – ha aggiunto Chiodi – ma è anche una scommessa rilevante in un Paese dove coesistono quelle più ricche d’Europa e quelle più povere”.

“Del resto – ha osservato – è necessario trovare un nuovo modello, diverso da quello che ha segnato gli ultimi 60 anni della nostra storia, che non è stato in grado di evitare disequilibri economici, sociali e politici”.

Secondo Chiodi, dunque, “il federalismo è possibile, ma complicato da attuare, perché bisogna capire le funzioni fra lo Stato e le Regioni e solo dopo questo si può parlare della distribuzione delle risorse”.

SANITA’: ”DATI NEGATIVI FIGLI DEL TERREMOTO”

L’AQUILA – “Sarà molto difficile trovare un accordo sul riparto del fondo sanitario nazionale così come è stato presentato”.

La considerazione è del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a margine del convegno sul federalismo in corso a Roma.

“La nostra posizione è chiara – ha precisato meglio – Abbiamo richiesto al sistema delle Regioni di venirci incontro sul dato della mobilità extra regionale relativa al 2009”.

Per Chiodi, “è necessario che le Regioni capiscano che quel dato così evidente non è espressione del nostro sistema sanitario regionale, ma delle complesse problematiche legate al terremoto”.

“Far pesare questo dato – ha concluso il presidente Chiodi – figlio solo del sisma sarebbe una ulteriore beffa per l’Abruzzo”.