CHIETI – “Quale costo ha pagato il territorio della provincia di Chieti per la spending review fatta in casa, attuata e propagandata dal presidente Enrico Di Giuseppantonio?” La domanda viene posta dal capogruppo del Partito democratico in consiglio provinciale Camillo D’Amico in replica alla conferenza stampa prenatalizia in cui Di Giuseppantonio parlava dei tagli e della pesante riduzione delle spese attuata in Provincia.

Se, però, per il presidente Di Giuseppantonio i tagli non hanno inciso sui servizi e anzi hanno liberato risorse da destinare al sociale, alle strade e alle scuole, per il suo oppositore del Pd è tutto il contrario.

A testimonianza di ciò ci sarebbe la percezione che, secondo D’Amico, i cittadini hanno della gestione della Provincia, con un consenso “in caduta libera”, “non solo perché – dice il capogruppo Pd – il vento va decisamente cambiando ma, soprattutto, perché in quanto dopo quasi quattro anni di amministrazione il territorio è sempre più abbandonato al proprio destino, l’iniziativa politica troppo rinunciataria ed inesistente, il ruolo di sintesi e coordinamento nelle politiche di sviluppo assolutamente insufficiente e delegata a terzi, con assoluta incapacità nello spendere le risorse disponibili per gli investimenti ancora consistenti e frutto della buona eredità loro lasciata dal centrosinistra”.

E tutto questo quando ancora l’inverno non ha fatto sentire tutta la propria rigidità come è successo l’anno scorso con le copiose nevicate che hanno messo in ginocchio la provincia. 

Secondo D’Amico, infine, non basta andare avanti a colpi di comunicati e conferenze stampa, cercando di “riempire il vuoto che si avverte tra i cittadini, mantenendo costantemente il proprio pensiero altrove, magari verso una comoda postazione romana”.