CHIETI – Sarà l’incontro di giovedì 31 a decidere la linea di Confindustria Chieti sul caso Di Lorenzo. L’ex vice presidente di Honda Italia Silvio Di Lorenzo, ora presidente della Camera di commercio di Chieti, ha riproposto la propria candidatura al vertice dell’ente camerale.

Le elezioni per il rinnovo del vertice camerale si terranno a fine anno, ma con mesi d’anticipo Confindustria Chieti aveva già fatto sapere di poter gradire un Di Lorenzo-bis. Una decisione, però, che dovrà essere rivalutata alla luce del vertice di giovedì, fissato nelle sede confindustriale in Val di Sangro. 

Cosa ha portato Confindustria a questo ripensamento? Il fatto che, nel frattempo, Honda ha annunciato di voler uscire dal sistema confindustriale e, a ruota, stesso annuncio è arrivato anche da Pilkington, azienda strettamente collegata al colosso giapponese.

“Non è certo solo questo annuncio che ci ha fatto decidere di rivedere la nostra decisione – ha detto ad AbruzzoWeb il presidente Confindustria Chieti Paolo Primavera – ma è tutto quello di cui i giornali hanno parlato in questi giorni. Di fronte a una situazione che presenta qualche criticità abbiamo deciso un ripensamento”. 

Primavera allude ai forti contrasti che hanno visto da una parte Di Lorenzo e dall’altra Honda Italia. Si è scoperto, infatti, che Honda aveva avviato con l’ex vice presidente un contenzioso di dieci milioni di euro presso il tribunale delle imprese dell’Aquila.

A causare il contenzioso ci sarebbero “forniture commissionate da Di Lorenzo” quando era ancora alla Honda “che si ritengono essere state per l’azienda fonte di consistenti danni economici”.

Primavera presenterà sul tavolo dell’associazione una relazione da lui compilata sui fatti accaduti“La relazione però – assicura il presidente – non presenta delle conclusioni sulla posizione da prendere. Questo tipo di decisione deve essere infatti presa in maniera collegiale al momento”. 

La possibilità, dunque, di una marcia indietro di Confindustria sulla candidatura Di Lorenzo diventa sempre più concreta. Voci vorrebbero addirittura una candidatura alternativa da parte di Confindustria stessa alla presidenza dell’ente camerale. Secondo queste voci potrebbe essere addirittura Primavera il candidato più accreditato. Su questi argomenti, però, l’interessato non ha voluto rilasciare commenti.