CHIETI – “A Chieti tira una brutta aria?” La domanda fa da titolo a un incontro pubblico organizzato dal Wwf e dal comitato Villablocc per fare il punto sullo stato dell’aria in città e sui pericoli per la salute pubblica.
L’appuntamento è stato fissato per venerdì 9 marzo alle 18 presso l’auditorium della Carichieti in via Colonnetta 24.
Il dottor Agostino Di Ciaula, presidente della sezione Puglia dell’Isde (associazione medici per l’ambiente), parlerà di inceneritori e rischi per la salute. Augusto De Sanctis, del Wwf Abruzzo, terrà una relazione sulla qualità dell’aria a Chieti Scalo dopo un anno di indagini
E’ prevista anche una introduzione affidata a un esponente del comitato Villablocc, mentre la presidente del Wwf Chieti Nicoletta Di Francesco curerà il coordinamento dell’evento.
“L’intera area metropolitana Chieti-Pescara – sottolinea la Di Francesco – è considerata zona di risanamento dal piano regionale di tutela della qualità dell’aria e Chieti Scalo in particolare è un Sir, sito di interesse regionale”.
“Ciò nonostante – rimarca il presidente cittadino Wwf – non sono stati assunti provvedimenti concreti atti a cercare di migliorare la situazione o almeno a impedire che peggiori. In altre aree della vallata, a Spoltore e a Pescara, dove ci sono centraline, nei primi due mesi del 2012 ci sono già stati decine di superamenti dei limiti di legge. A Chieti gli sforamenti non ci sono semplicemente perché nessuno li può misurare”.
“Le uniche misurazioni pubbliche recenti – conclude Di Francesco – sono state quelle affidate l’anno scorso all’Arta, effettuate però in piena estate (tra luglio e agosto) quando molte fabbriche sono chiuse o lavorano a ritmi ridotti e con una incidenza del traffico minore rispetto agli altri mesi dell’anno”.




