CHIETI – Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio conferma che ci saranno cambiamenti nella sua Giunta comunale dopo la polemica del suo vice sindaco Bruno Di Paolo, che ha anche la delega al personale, contro i dipendenti dell’ente.  

La notizia è iniziata a trapelare nella giornata di ieri. Si è parlato di un rimpasto di deleghe e della possibilità di togliere quella di vicesindaco a Di Paolo, protagonista nei giorni scorsi di una polemica contro il personale del Comune che fa capo proprio al suo assessorato. 

Prima un attacco ai dirigenti, “cinque su otto andrebbero licenziati”, poi al resto dell’organico in generale, “incapaci e non all’altezza”. Tante le reazioni, dai sindacati ai consiglieri della sua maggioranza, al senatore Fabrizio Di Stefano, che, con modi e toni diversi, avevano detto a Di Paolo che stava sbagliando. 

Ma questa brutta polemica sull’efficienza del personale comunale non è l’unica che ha visto protagonista il vicesindaco, spesso e volentieri accusato di protagonismo e rimbrottato dalla sua stessa maggioranza. 

Sembra che adesso la misura sia colma. Ma, al momento non c’è ancora nulla di ufficiale. L’ufficio stampa del Comune fa sapere che sono in arrivo due comunicati sull’argomento, uno del sindaco e l’altro di Di Paolo. 

In attesa dei due comunicati ufficiali, Di Primio fa sapere che effettivamente sta pensando a un rimpasto di deleghe. “Lo avevo detto già molto tempo fa che avevo intenzione di cambiare l’assetto del mio esecutivo – dice ad AbruzzoWeb – adesso è venuto il momento per passare all’azione”. 

Per il sindaco, dunque, non si tratta di una manovra ai danni del vice sindaco, ma neanche a farlo apposta il sindaco ammette che la delega al personale sarà tolta a Bruno Di Paolo cui resterà, probabilmente, quella ai servizi cimiteriali. (ar.ia.) 

LA POSIZIONE DEL SINDACO DI PRIMIO

“Circa il ritiro delle deleghe affidate agli assessori – scrive Di Primio nel suo comunicato – ho già assunto alcune decisione e, come è noto già da tempo, provvederò nel corso della prossima settimana arivedere alcune competenze e a ridistribuirle agli assessori”.

Si può immaginare, dunque, che Di Paolo perderà la delega al personale, anche se Di Primio assicura che questa ridistribuzione non è animata da intenti punitivi nei confronti del vice sindaco. 

Il sindaco interviene anche sulla velenosa polemica che vede al centro il personale del Comune. Dice di comprendere il disappunto della rappresentanza sindacale unitaria ma di non condividere l’aver utilizzato la stampa per dichiarare mproprio dissenso. 

“Non credo che tutti i problemi del Comune di Chieti, inerenti il personale, – dice il sindaco – possano risalire alla responsabilità dell’assessore Di Paolo, ma certamente condivido il fatto che la pianta organica, l’organizzazione degli uffici e la riorganizzazione dei servizi debbano essere riviste, anche in ragione delle nuove disposizioni in materia di personale e di pubblico impiego che stanno penalizzando in modo inaccettabile gli enti locali”.

A tal proposito il sindaco annuncia che il 19 aprile prossimo sarà a Roma, in qualità di “Responsabile del Personale e Relazioni Sindacali” dell’Anci, per modererare a Montecitorio il tavolo di lavoro al quale saranno chiamati a confrontarsi sulla riforma del pubblico impiego e delle prospettive di riforma il ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, il presidente della XI Commissione lavoro del Senato della Repubblica, Pasquale Giuliano, il presidente della XI Commissione lavoro pubblico della Camera dei Deputati, Silvano Moffa, il Ssottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Saverio Ruperto, il Vice vresidente della XI Commissione Lavoro del Senato della Repubblica, Tiziano Treu, ed i Ssegretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil.
 

“Che vi siano problemi di efficienza di taluni settori o servizi del Comune non è un segreto- conclude Di Primio – per questo chiedo a tutti, in primis ai dipendenti, dirigenti e rappresentanti sindacali, di lavorare insieme per risolverli non dimenticando mai che il nostro ente, innanzitutto, eroga servizi ai cittadini”.

LA POSIZIONE DEL VICE SINDACO DI PAOLO

“In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa questa mattina circa una mia probabile rimozione da delegato del sindaco di Chieti, non mi risulta che a tutt’oggi ci siano atti ufficiali che riguardano il mio ruolo istituzionale all’interno del Comune di Chieti”.

Apre così il vice sindaco Bruno Di Paolo l’atteso comunicato dopo le notizie di un possibile rimpasto di deleghe che lo riguarda in prima persona.

Il vice sindaco dice di aver incontrato Di Primio per “chiarire il senso vero delle mie esternazioni su dirigenti e dipendenti comunali che hanno avuto risonanza negli ultimi giorni sugli organi di stampa, sottolineando come sia del tutto indispensabile, ora più che mai, che ciascuno sia tenuto a concorrere al buon funzionamento della macchina amministrativa a cominciare da noi amministratori per arrivare all’ultimo dei lavoratori”.

“Nella medesima circostanza – continua Di Paolo -ho anche ribadito che questa amministrazione è stata votata con un grande suffragio elettorale perché la Città chiedeva a gran voce un cambiamento radicale e sostanziale e noi abbiamo il sacrosanto dovere di non deludere le aspettative dei nostri elettori”.

Una analisi che avrebbe trovato il pieno conforto anche da parte del sindaco Di Primio che ha riconosciuto come sia indispensabile dare segnali forti rispondendo in questo modo ad una precisa richiesta che è giunta forte dai cittadini.

“Sul senso delle mie dichiarazioni circa il personale comunale – spiega ancora Di Paolo – ribadisco che i Dipendenti non sono tutti uguali e soprattutto tutti meritevoli di pari elogi perché se è vero che ce ne sono moltissimi che meritano lo stipendio e forse anche una medaglia per l’impegno che mettono ogni giorno nel fare il proprio dovere, al contempo ve ne sono tanti altri – quelli che non hanno capito ancora lo spirito di questa amministrazione che punta molto sull’efficienza della macchina comunale – che restano testardamente ancorati nella retrograda mentalità che essendo impiegati pubblici e, quindi, non licenziabili possono fare il proprio comodo”.

Poi nei cofronti dei sindacati: “Per questo, pur comprendendo il risentimento della rsu che vede nella difesa dei diritti dei lavoratori un roprio specifico compito, ricordo che dovrebbero fare un preciso distinguo tra i dipendenti meritevoli e quelli lavativi per non cadere in una difesa generalizzata che non giova a nessuno finendo per demotivare anche quelli che fanno appieno il loro dovere”.

La critica verso i dirigenti viene definita “assolutamente non denigratoria”,ma “essa era solo un pungolo affinché siano più responsabili avendo un ruolo determinante nell’Amministrazione quale snodo attraverso il quale gli indirizzi politici assumono valenza pratica ed operativa”.

“Ne con i dirigenti ne tantomeno con il personale – dice Di Paolo cercando di rimediare a quanto detto in apssato – ho voluto essere offensivo sul piano personale, ma solo un legittimo e doveroso richiamo affinché siano maggiormente partecipi al raggiungimento di un obiettivo che deve essere comune: cambiare in meglio questa città”.

“Per quanto attiene, invece, i rapporti personali con il sindaco Di Primio, – conclude Di Paolo – come più volte ho avuto modo di sottolineare, sono improntati al massimo rispetto e stima avendo entrambi a cuore le sorti di Chieti”.