CHIETI – “Meraviglia la presa di posizione del consigliere Emilion Nasuti che, se trova motivazione perché pronunciata a difesa del suo feudo elettorale, non può esser giustificata se si pensa alla non conoscenza dei fatti che lui dimostra”.

Replica in questo modo il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al consigliere regionale di maggioranza che lo accusa di considerare solo a parole, e non nei fatti, il ruolo di capoluogo di Chieti a garanzia di tutti i centri della provincia, altrimenti non avrebbe proposto un project financing per la realizzazione di una cittadella giudiziaria che vedrebbe accorpati a Chieti anche i tribunali di Lanciano (Chieti) e Vasto (Chieti).

Di Primio si difende spiegando che il progetto della cittadella giudiziaria era anteriore alla scelta del governo di ridurre il numero dei cosiddetti tribunali minori, essendo già previsto nel suo programma elettorale e poi in quello di governo della sua amministrazione.

“È evidente, oggi – spiega il sindaco – nella logica di revisione della spesa che deve vederci tutti coinvolti, che strutture e uffici periferici dello Stato che non riescono a raggiungere gli standard di produttività indicati dal Governo non possono più continuare ad esistere gravando, così, sulle spalle dei cittadini ma, al tempo stesso, ritengo dannoso per il territorio del sud della provincia di Chieti, così come ho scritto al premier Monti e al Guardasigilli Severino, il venir meno dei tribunali di Lanciano e Vasto, presidi di legalità assieme alla Procura della Repubblica”.

Il sindaco ricorda a riguardo di aver chiesto al governo anche di verificare la possibilità di mantenere nel territorio provinciale, oltre al tribunale di Chieti, un’altra sede degli uffici giudiziari.

“Per il progetto di ampliamento del tribunale di Chieti, è evidente, – continua il primo cittadino – ove permanesse la scelta del Governo di chiudere le sedi di Lanciano e Vasto, che la nostra città è pronta ad offrire spazi e servizi per accogliere quanti, per professione o necessità, devono rivolgersi al sistema giustizia”.

“Pertanto, – conclude il sindaco – nel chiedere con forza che il riordino delle Province veda la costituzione della nuova provincia Pescara/Teramo e la conservazione di quelle di Chieti e de L’Aquila, non vedo nessuna contraddizione di dotare il capoluogo di spazi per il tribunale non solo idonei a soddisfare le attuali esigenze, ma anche quelle che dovessero crearsi in ragione della soppressione dei tribunali di Vasto e Lanciano”.