CHIETI – Il tribunale di Chieti ha condannato l’ex vice presidente del centro sociale di via Madonna degli Angeli, Amerigo Rocci, per violenza privata nei confronti del consigliere comunale Franco Di Pasquale, delegato dal sindaco ai centri sociali.

La condanna decisa dal giudice Andrea Di Beradino è lieve ma significativa: 1 mese di reclusione (pena sospesa) più 600 euro di danni e 1.700 di spese legali.

Di Pasquale, consigliere comunale di maggioranza, è stato assistito in tribunale da un collega consigliere, ma di parte avversa, l’avvocato Gabriele Salvatore.

La vicenda risale al dicembre del 2011 e all’epoca fece molto parlare, perché da tempo la gestione di quel centro sociale era nel mirino degli amministratori.

Tanto è vero che il presidente si era appena dimesso, sostituito dalla signora Carolina Martorella.

Voci e polemiche si rincorrevano e così il sindaco Umberto Di Primio decise di commissariare il centro sociale, affidandone la responsabilità al suo consigliere delegato alla materia.

Ma il giorno che Di Pasquale si recò nella sede del centro con in mano l’ordinanza del sindaco, venne letteralmente aggredito da Rocci davanti alla presidente Martorella, anche lei maltrattata, e a una quarantina di anziani frequentatori della struttura, alcuni dei quali chiamati a testimoniare in aula.

Quasi tutti, tranne uno che ha riferito al giudice di essere stato presente, ma di non aver visto nulla, hanno confermato la tesi del consigliere Di Pasquale.

In particolare è stato acclarato che Rocci ha strattonato Di Pasquale afferrandolo per un braccio, strappandogli di mano il provvedimento del sindaco che commissariava la struttura, trascinandolo per circa un metro, apostrofandolo con parole fortemente offensive, intimandogli di allontanarsi e costringendolo con questo comportamento ad andare via.

Di Pasquale andò via, ma denunciò Rocci, che ora, oltre al mese di reclusione, deve risarcirlo.

In udienza l’avvocato Salvatore ha definito la gestione di Rocci “non di spirito mutualistico ma d’intento speculativo”. Accuse che lo stesso Di Pasquale aveva riportato anche pubblicamente in Consiglio comunale.

Nel corso dell’udienza sono saltati fuori anche i debiti del centro sociale nella gestione Rocci, ripianati nell’arco di un anno e mezzo della gestione Di Pasquale.