CHIETI – Hanno passato la notte barricati all’ultimo piano della sede Sixty di Chieti Scalo i due rappresentanti sindacali unitari della Cgil, Marino D’Andrea e Massimo Di Francesco, e sono in procinto di passare un’altra notte nel lussuoso show room del gruppo tessile che hanno deciso di occupare finché non otterranno le risposte sul futuro dell’azienda.
La notte l’hanno anche passata al buio, perché i dirigenti aziendali hanno staccato la corrente elettrica, “per motivi di sicurezza”, riattaccandola solo in mattinata e probabilmente la cosa si ripeterà anche questa notte.
Pare che i due si siano portati qualcosa da mangiare prima di bloccare le porte dello show room con un pesante catenaccio. Ma, comunque, non si sa fino a quando possano resistere.
Intanto oggi pomeriggio è tornato allo stabilimento di via Piaggio il sindaco, Umberto Di Primio, che ha parlato direttamente con l’amministratore delegato del gruppo tessile Piero Bongiovanni.
All’amministratore ha detto di voler scrivere, a quattro mani con il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, una lettera indirizzata alla proprietà per tentare di avere garanzie sul futuro.
Di Primio si è anche speso a favore dei due Rsu asserragliati nello show room. Ha chiesto formalmente a Bongiovanni che l’azienda non assuma posizioni disciplinari nei loro confronti.
A far visita alla Sixty, nel pomeriggio, è arrivato anche il senatore dell’Italia dei valori Alfonso Mascitelli. Insieme ad altri esponenti del suo partito, Giampiero Riccardo e Giuseppe Grande, il senatore si è intrattenuto a lungo a parlare anche con D’Andrea e Di Francesco.
“In questo momento – ha detto Mascitelli – è bene che tutte le istituzioni facciano quadrato per allertare l’attenzione sulle sorti dei lavoratori della Sixty, a cui non basta una semplice solidarietà. Ho trovato una grande dignità nelle parole e nei comportamenti dei due lavoratori e degli altri dipendenti, ma bisogna dare il giusto sostegno alle preoccupazioni fondate dei sindacati”.
Per l’esponente Idv è urgente che la proprietà si presenti al tavolo tecnico con i ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro per chiarire le reali intenzioni e l’operatività del piano industriale che intendono portare avanti. Per raggiungere questo obiettivo, ha esortato Mascitelli, “dobbiamo insistere tutti insieme, perché a livello nazionale con oltre 150 vertenze aziendali aperte, non sarà facile avere un coinvolgimento e un interessamento del governo che sia pieno e reale e non soltanto di facciata”.
Questa mattina l’Idv ha presentato una interrogazione parlamentare ai due ministri, quello dello Sviluppo economico e quello del Lavoro per sollecitare la convocazione con urgenza di un incontro tra le parti sociali e la proprietà. È stato chiesto anche un chiarimento sulle possibilità, attraverso il riconoscimento di area di crisi industriale complessa, di interventi agevolativi a sostegno della produzione e dell’attrattività dell’area.
“In questa fase – ha concluso il senatore – riteniamo decisiva la presenza e gli impegni soprattutto del ministro dello Sviluppo economico, visto che è importante fare chiarezza sul piano della riorganizzazione e della struttura aziendale, e non solo, quindi il ministro del Lavoro che spesso si limita a una funzione di distributore di cassa integrazione”.





