CHIETI – È piaciuta nonostante la contrazione forzata degli spettacoli: il connubio Chieti-Mozart funziona ancora, ha dimostrato di riuscire a tenere nonostante le condizioni finanziarie avverse del Comune di Chieti che quest’anno ha realizzato la Settimana Mozartiana con il 50 per cento di fondi in meno rispetto all’anno scorso.

Eppure le sette notti teatine sono state sempre affollatissime, e non solo per modo di dire ma dati alla mano. A presentare una sorta di consuntivo sul gradimento dell’ultima edizione della Settimana Mozartiana sono stati questa mattina il sindaco, Umberto Di Primio, il consigliere comunale delegato e senatore Pdl Fabrizio Di Stefano e il direttore artistico, Ettore Pellegrino.    

Per quanto riguarda le presenze complessive si rimane ancora nel campo dell’incerto, visto che non è stato possibile contare ad uno ad uno i visitatori. La stima è di circa 30 mila presenze, le stesse dell’anno scorso.

Ma l’affluenza dei salotti mozartiani è stata invece documentata attraverso i posti a sedere: “Nei soli salotti musicali e culturali – ha detto il sindaco – abbiamo registrato per l’intera settimana oltre 23 mila presenze. Un dato straordinario che va a sommarsi a quello dei turisti che hanno invaso le vie del centro”.

“Le presenze regolarmente registrate presso l’Infopoint e il museo Barbella, anch’esse eccezionali, – ha detto ancora Di Primio – sono state oltre 2000, mentre un altro dato confortate è da rinvenire nella presenza dei turisti stranieri in città provenienti dagli Stati Uniti, dall’Olanda e dalla Germania”.

La novità di quest’anno, oltre alla scarsezza di fondi a disposizione, è il battage pubblicitario realizzato via internet che ha permesso anche di valutare l’interesse degli internauti per la manifestazione che, dati alla mano, si è dimostrato altissimo.

“26.652 pagine visualizzate sul sito – ha detto a riguardo il sindaco – 93.346 visualizzazioni su Facebook e oltre 1.000 messaggi postati sui social network (un messaggio ogni due ore) credo siano dati molto confortanti su cui lavorare per il prossimo anno”.

La conferenza stampa è servita anche a rispondere agli attacchi dell’opposizione di centrosinistra. “Denigrare l’evento all’inizio – ha detto Di Stefano ai critici del Partito democratico – vuoli dire danneggiare non tanto la maggioranza comunale quanto l’intera città”.

Il senatore se l’è presa soprattutto con il capogruppo del Pd, Alessio Di Iorio, che ha criticato l’evento parlando di una scarsa qualità offerta al pubblico: “Sto pensando di darmi all’astrofisica – ha detto ironicamente il senatore – visto che di astrofisica ne capisco quanto il capogruppo del Pd di critica musicale”.

Una battuta Di Stefano l’ha riservata anche al supporto che i commercianti del centro storico hanno dedicato alla manifestazione: “Per la prima volta quest’anno ho visto che alcuni commercianti si sono dati da fare con piccoli iniziative proprie per supportare la manifestazione. Non tutti, però. Alcuni hanno continuato a chiudere a mezzanotte, cosicché a mezzanotte e mezzo non si sapeva più dove andare a prendere un caffè o un gelato”. 

Una richiesta è arrivata, infine, dal direttore Pellegrino: quella di fare in modo che per la prossima edizione si possa avviare la macchina organizzativa molto prima di quanto è stato fatto questa volta.