CHIETI – Accompagnato dai suoi due legali, Egdardo Ionata del foro di Chieti e Amleto Carobello del foro di Trani, l’ex assessore comunale Ivo D’Agostino si è recato dal pubblico ministero Lucia Campo per un interrogatorio da lui chiesto e ottenuto in Procura.
L’interrogatorio, dalle ore 15 alle 16.30 circa, è stato voluto al termine della fase dell’indagine preliminare per esporre “nuovi importanti elementi probatori”, come ha detto l’avvocato Ionata.
Secondo alcune voci circolate negli ultimi giorni, D’Agostino sarebbe pronto ad ammettere uno solo dei sette episodi che lo vedono coinvolto dell’inchiesta “Sex for house”, che ipotizza per lui i reati di concussione e violenza sessuale, con sette donne che lo accusano di aver chiesto prestazioni sessuali in cambio di agevolazioni per ottenere case popolari.
D’Agostino, dunque, avrebbe riconosciuto solo uno dei sette casi, ma ne avrebbe scaricato la responsabilità sulla presunta vittima. L’avvocato Ionata ha però negato questa versione e sul contenuto dell’incontro con il pubblico ministero ha detto soltanto che “abbiamo chiesto e ottenuto la secretazione dell’interrogatorio”.
Bocche assolutamente cucite, dunque. L’avvocato ha però ribadito che l’ex assessore alle Politiche della casa si continua a ritenere “totalmente estraneo ai fatti a lui addebitati” e dunque assolutamente “innocente”.
Per quanto riguarda il fatto che il numero delle vittime-accusatrici di D’Agostino siano salite da cinque a sette, Ionata ha risposto con una battuta: “Pensavo che arrivassero a cinquanta”. Battuta che però non ha voluto spiegare.
L’inchiesta si trova nella fase della conclusione dell’indagine preliminare. Starà ora al pubblico ministero decidere la fissazione dell’udienza preliminare oppure l’archiviazione. (ar.ia.)






