CHIETI – Futuro incerto per centinaia di case Cocea in costruzione in Abruzzo e fuori regione. Il tribunale di Chieti, infatti, ha revocato il concordato della cooperativa con sede a Chieti, che riunisce numerose cooperative edilizie.

Dopo l’udienza dell’8 ottobre scorso, il decreto del tribunale è stato depositato ieri. I giudici hanno revocato entrambi i due concordati presentati sia dalla Cocea Abruzzi scarl che dalla propria società di costruzioni, Cocea Edilizia srl.

La revoca è avvenuta nonostante il parere positivo circa la sua fattibilità arrivato da parte di tutti i commissari giudiziali (Carlo Fimiani e Andrea Verzulli per Cocea Abruzzi e Filippo Rosa e Rodolfo Giungi per Cocea Edilizia).

Il concordato è stato chiesto ad ottobre del 2012 per salvaguardare lavoratori e creditori. Adesso si ritorna in pratica alla situazione di un anno fa, con l’incertezza da parte dei proprietari degli immobili da realizzare. Per essi, intatti, i futuri proprietari hanno già versato un acconto al momento della stipula del compromesso ma le case non sono state ancora ultimate.

La decisione dei giudici è stata motivata da atti di assegnazione di beni immobili, non autorizzati dal tribunale, compiuti dalla Coceca che pure si era preoccupata di evidenziarli al cospetto del tribunale stesso. Gli atti, comunque, mancherebbero di autorizzazione e questo ha fatto sì che il tribunale revocasse entrambi i concordati.

Adesso non rimane che riproporre il concordato oppure rintavolare nuovi accordi con i creditori o, infine, fallire.

La procedura concordataria era stata avviata a seguito dei problemi aperti dalla crisi economica che ha investito il settore del mattone a partire dal biennio 2008-2009, anni in cui la Cocea ha iniziato ad avere grossi problemi di liquidità. Il concordato si proponeva di liquidare il patrimonio e pagare i creditori (interamente quelli privilegiati e con accordi che andavano dal 40 all’85% gli altri). (ar.ia.)