CHIETI – Pare sia dovuta intervenire anche la forza pubblica per riportare la situazione alla normalità quando, mercoledì scorso, il servizio tumulazioni del cimitero di Chieti si era letteralmente bloccato, provocando con l’andare avanti del tempo, fino alla giornata di ieri, seri problemi.
Lunedì primo ottobre, infatti, i contratti dei lavoratori dell’azienda pubblica Teateservizi non erano stati ancora rinnovati e così il personale che si occupa del servizio tumulazione, atteso un altro giorno, mercoledì non si è presentato al lavoro.
Questa mattina, però, la questione era già risolta e l’obitorio del cimitero di Sant’Anna era di nuovo vuoto, ma non è la prima volta che, a causa della mancanza del piano industriale, la proroga non arriva in tempo e i servizi si fermano.
Tuona a riguardo il vice sindaco e assessore ai servizi cimiteriali Bruno Di Paolo: “Se Teateservizi deve continuare ad essere un’azienda pubblica, deve dimostrarsi efficiente e non chiudersi a riccio appellandosi ad inutili cavilli quando si tratta di erogare servizi. In caso contrario è meglio chiuderla”.
Di Paolo ne approfitta per riprendere la vecchia polemica che gli è costata la delega di assessore al personale, quella contro l’inefficienza della macchina amministrativa del Comune: “I dirigenti e qualunque altro funzionario preposto a firmare atti importanti di pubblica utilità, devono capire che il loro ruolo è di primaria importanza per il funzionamento dell’ente ed è per questo che è necessario abbinare alla dovuta necessaria professionalità anche una maggiore disponibilità nei confronti delle esigenze quotidiane della cittadinanza”.
“Chi non lo capisce – rincara la dose Di Paolo – evidentemente è abituato a vivere di privilegi che in questo momento non sono più ammissibili. E non è la prima volta che, per banali atti burocratici, ci sono state difficoltà ad effettuare le tumulazioni non intendo più sopportare inefficienze, inadempienze e, soprattutto, atteggiamenti da scarica barile”.
“Per quanto attiene il cimitero comunale – minaccia infine il vice sindaco – ricordo agli interessati che sono pronto a denunciare non solo tutti gli atti di negligenza amministrativa ma anche al ricorso alla segnalazione alle Autorità competenti per eventuali gravi disfunzioni che portino all’interruzione di pubblico servizio”.
Il presidente di Teateservizi, Valerio Visini, però, non ci sta a far passare come una inadempienza di Teateservizi quella che è invece un’inadempienza del Comune, e per esso dell’assessore preposto Bruno Di Paolo, che non ha prorogato in tempo i servizi assegnati alla società pubblica.
“L’assessore ai servizi cimiteriali – dice Visini ad AbruzzoWeb – non sa che la Teateservizi ha regolarmente svolto le attività di tumulazione anche nei giorni in cui non è stata rinnovato la proroga dei servizi. Mi sono assunto direttamente la responsabilità di far andare i necrofori al lavoro fino a martedì scorso. Solo mercoledì mi sono dovuto gioco-forza fermare, finché non è stata firmata la determina che ha permesso di riprendere in piena regola il servizio”.
“E’ stato il vice sindaco, piuttosto, che non ha saputo raccordarsi con i suoi dirigenti e il suo personale per far sì che il rinnovo dei servizi avvenisse in tempo e senza problemi. La verità è che l’assessore al cimitero non sa cosa succede al cimitero”.
“Tanto è vero che mercoledì, quando c’è stato il blocco, ma solo di poche ore, c’ero io al Comune a sollecitare con forza la determina per far riprendere il servizio, non certo lui, che ora spara contro tutti. E la responsabilità di questo settore, d’altronde, è interamente sua. È lui l’assessore che deve controllare che tutto vada come deve andare”. (ar.ia.)






