CHIETI – Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, ha annunciato che si rivolgerà alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti affinché indaghino sulla delibera, con durata triennale, con cui il 30 dicembre del 2013 la Asl Lanciano Vasto Chieti ha affidato tutti i servizi della rete di emergenza-urgenza alla Croce rossa italiana.

“Il tutto senza una gara – ha sottolineato D’Alessandro – senza trattativa privata e senza una proposta alternativa, spendendo da 700 mila a un milione di euro in più”.

Secondo i dati diffusi da D’Alessandro, infatti, sulla base delle nuove tariffe solo un’ambulanza H 24 costerà 145.153,20 euro contro la retribuzione attuale di 98.006 che veniva erogata alle altre Croci operanti sul territorio e alla Valtrigno per lo stesso servizio; le automediche per dialisi passano da 18.983 euro a 43.800, mentre le automediche trasporto sangue, servizio che veniva svolto gratuitamente, costeranno 35 mila euro.

D’Alessandro ha osservato che le nuove tariffe sono molto lontane, di gran lunga superiori, in alcuni casi fino al doppio, di quella fissate nel decreto Baraldi.

“Mi rivolgerò alla procura della Repubblica – ha spiegato – perché credo che si dovesse fare la gara: non potendo io discutere di queste cose in Consiglio regionale, perché c’è il commissariamento, devo segnalare alla procura della Repubblica questa procedura adottata, anche il carteggio intercorso tra le Asl e la Croce rossa per verificare se tutto si è svolto nel modo corretto. È incredibile che la Asl di Chieti abbia affidato un servizio a una sola Croce, senza gara a un costo maggiore, molto maggiore, sia rispetto a quello che erogavano le attuali Croci che erano convenzionate, sia a quello che fissa un decreto commissariale che fissa i massimali di prezzo”.