CHIETI – Ha scelto il giorno della festa di San Michele, patrono della Polizia, per annunciare la possibile risoluzione di un problema annoso per la Questura teatina, quello della sede da tempo non più decorosa né logisticamente funzionale. 

Il sottosegretario Giovanni Legnini ha illustrato oggi un progetto su cui sta lavorando da tempo per poter dare soluzione al problema. Il piano passa attraverso lo spostamento di alcuni uffici della Prefettura dall’attuale sede a quella dell’Intendenza delle finanze, che si trova non molto lontano sempre in corso Marrucino.

Questo permetterebbe di liberare un intero piano da destinare alla Questura. Cui si aggiungono altre due stanze attualmente in gestione alla Provincia.

Lunedì prossimo in Prefettura si terrà un vertice ad hoc cui parteciperanno tutti i soggetti interessati, ovvero i rappresentanti di Questura, Prefettura, Provincia, Demanio, Ministero degli Interni e Provveditorato alle opere pubbliche, oltre ovviamente al sottosegretario, che ha assicurato il proprio interessamento anche per reperire risorse economiche per lo spostamento.

Il progetto deve ancora superare alcuni ostacoli, di natura per lo più burocratica, ma l’onorevole si è detto fiducioso nella possibilità di vederlo realizzato.

Legnini ha parlato anche di un altro problema che sta a cuore alla città: il declassamento della Direzione provinciale del lavoro, che si avrebbe accorpando a Pescara le funzioni dirigenziali, anticamera, si teme, per una possibile soppressione dell’intero ufficio che attualmente conta una sessantina di dipendenti.

Legnini ha detto di aver interessato a riguardo il ministro del Lavoro per proporre una direzione interprovinciale Chieti-Pescara, che tagli un posto da dirigente per risparmiare le spese ma non declassi l’ufficio teatino, in modo da preservarlo il più possibile da eventuali ulteriori tagli di personale (che in questo caso ricadrebbero su entrambi le sedi e non solo su quella teatina ormai declassata a presidio).
 
Il sottosegretario ha, infine, lanciato un suggerimento al Comune di Chieti, chiedendogli di attivarsi per usufruire dell’articolo 56 bis del cosiddetto Decreto del fare varato dal governo Letta, che accelera i procedimenti di trasferimento dei beni dello Stato ai Comuni.

In particolare, si suggerisce di avviare le pratiche per entrare in possesso gratuitamente delle due caserme Berardi (ex sede del 123° Reggimento) e Bucciante (ospedale militare) che attualmente non si trovano ancora nella lista dei beni 1.400 beni immobili da trasferire in Abruzzo, ma che lo saranno presto.

Anche in questo caso Legnini ha assicurato di volersi mettere a disposizione del Comune per far sì che questo progetto divenga realtà. (ar.ia.)