CHIETI – Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha inviato due lettere destinate la prima ai parlamentari abruzzesi e ai presidenti della Provincia di Chieti e Pescara e la seconda al ministro della difesa, Giampaolo Di Paola, sulle sorti del 123° Reggimento “Chieti” che stanno volgendo verso un epilogo negativo.

Al mondo della politica locale Di Primio chiede di dare forza alla propria richiesta fatta al ministro Di Paola di evitare la chiusura della Berardi attraverso soluzioni alternative. Come quella di poter di riconfigurare il Reggimento come distaccamento del 235° “Piceno”, andando in tal modo a colmare la limitata ricettività della caserma Clementi di Ascoli Piceno.

Altra alternativa è la riconfigurazione del 123° come distaccamento del Centro di Selezione Nazionale dell’Esercito di Foligno, costituendo in tal modo, grazie alle strutture della Berardi, un polo ad uso “sanitario”.

Non va escluso il possibile utilizzo degli otto fabbricati indipendenti del 123° per ospitare il Centro documentale di Chieti, il Dipartimento di medicina legale sempre di Chieti ed il C.M.O., nonché le sezioni staccate di Pescara della Direzione genio e del 3° Reggimento trasmissioni, comportando in tal modo un notevole risparmio in termini economici ed ottimizzando i servizi.

Peraltro, questa ultima soluzione libererebbe spazi nella caserma Spinucci di Chieti dove ha sede il Centro documentale, presso i quali potrebbe trovare una sede dignitosa la questura di Chieti.

Infine c’è la possibilità di trasformare il 123° RAV Chieti, in “Battaglione operazione psicologica”.