CHIETI – Il piano per trasferire i reparti dei due corpi di fabbrica (C e F) a rischio crollo dell’ospedale di Chieti è pronto. Questa mattina c’è stata la riunione che ha dato l’ok definitivo al programma degli spostamenti, che si articoleranno in diverse fasi.
Secondo le stime della Asl l’intera operazione potrà durare dai nove mesi a un anno e mezzo e verrà a costare circa 8 milioni di euro.
Nella prima fase di otto settimane si prevede innanzitutto l’allestimento al 9° livello, corpo B, di un’area chirurgica multidisciplinare con 20 posti letto e l’avvio dei lavori di ristrutturazione della palazzina N (quella che sinora aveva occupato l’università “d’Annnunzio” alla quale era stata richiesta invano sin dalla scorsa estate).
In seguito, verranno predisposte due piastre ambulatoriali al piano terra e al secondo piano della palazzina N (destinate ad accogliere gli ambulatori di area medica del 12° livello corpo C, gli ambulatori cardiologici e gli studi per direttori) e verranno attivate le procedure di appalto per la realizzazione del nuovo laboratorio analisi al primo piano della palazzina N.
A questo punto iniziano una serie di trasferimenti a effetto domino. Si parte con lo sgombero del 12° livello, corpo B; la clinica dermatologica trasferisce le attività possibili al 3° livello, corpo L negli spazi già a sua disposizione; si sgombera anche l’ 8° livello, corpo B, dagli studi medici e ambulatori oculistici, che organizzeranno le loro attività negli spazi già a loro disposizione al 10° livello, nodo A-B. Per l’attività ambulatoriale l’Otorinolaringoiatria utilizzerà gli ambulatori al 6° livello del corpo G già a loro disposizione.
Inoltre nello stesso periodo saranno avviati progetti e bandi di gara per attrezzare i nuovi spazi individuati per il trasferimento delle attività e dei servizi.
Si chiude così la fase delle prime otto settimane e inizia la seconda che si prevede durerà altre quattro settimane. In questa fase ci sarà il trasferimento degli ambulatori di Pediatria (dal 14° livello, corpo B, al corpo N), la ricollocazione della Semeiotica medica (dall’11° livello, corpo C, al 12° livello, corpo B), la ricollocazione della Clinica Chirurgica (dal 9° livello, corpo C, all’8° livello, corpo B) con conseguente svuotamento dell’intero 9° livello del Corpo C.
E’ previsto anche lo sgombero del 7° livello, corpo B. In questa area sono presenti gli ambulatori cardiologici e gli studi dei medici della Cardiologia e della Terapia intensiva cardiochirurgica (Tic); tutte queste attività vanno ricollocate insieme agli ambulatori del servizio di Cardiologia nel corpo N.
Anche la Clinica ortopedica verrà ricollocata nel 7° livello del corpo B, con conseguente svuotamento dell’intero 7° livello del corpo C.
Nello stesso periodo saranno avviati i lavori per la realizzazione della nuova Osservazione breve al 5° livello, corpo L, e delle sale per la chirurgia ambulatoriale al 6° livello del corpo G, oltre alla gara per la realizzazione dell’area parto e nido al 14° livello corpo B.
L’ultima fase verrà realizzata in un arco di tempo che va dai sei ai quindici mesi. Questa fase vede il trasferimento nella palazzina del nuovo polo cardiologico (corpo M) delle seguenti unità operative: Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare, Cardiologia, Utic e Tic, Rianimazione, ambulatori del dipartimento Cuore e direzione generale.
Questo consentirà le successive ricollocazioni di Ostetricia e ginecologia al 14° livello, corpo A e di Oncologia nel 10° livello, corpo A. Sarà inoltre definita la progettazione operativa per il trasferimento della Clinica nefrologica e per la realizzazione della nuova Dialisi. Successivamente al trasferimento della Direzione Generale nell’11° livello del corpo M l’istituto di Anestesia si potrà collocare in parte nel 7° livello corpo B.
Il piano elaborato dai vertici Asl è però ancora legato all’incognita della riconsegna della palazzina N da parte dell’ateneo dannunziano. Se ci saranno ulteriori ritardi, anche l’intero piano ne dovrà subire a cascata.



