CHIETI – Presidio a oltranza davanti alla prefettura di Chieti, a partire dall’incontro di sabato con il prefetto Antonio Corona, sulla realizzazione dell’elettrodotto Villanova a Gissi da parte della società Terna.

I comitati No elettrodotto, insieme a rappresentanti del Movimento 5 stelle, hanno chiesto al prefetto di bloccare l’iter di realizzazione del progetto, ma il prefetto ha risposto che non è in suo potere fare una cosa del genere. 

Il prefetto si è detto comunque disponibile a riportare all’attenzione degli uffici centrali l’esito dell’incontro di sabato, di chiedere alle amministrazioni, che sinora non hanno riscontri, di rispondere alle richieste fatte dai comitati no elettrodotto e, infine, di fare in modo che sulla vicenda non cali il silenzio. 

Alla riunione hanno preso parte il vice sindaco di Lanciano (Chieti), Pino Valente, il sindaco di Castelfrentano (Chieti) Gabriele D’Angelo, il perito industriale Antonio Di Pasquale, il presidente del comitato cittadino anti Terna Mariapaola Di Sebastiano, il presidente del Comitato ambiente salute e territorio Antonella La Morgia, l’attivista di Paglieta Silvia Ferrante, l’attivista di Cepagatti Antonio Palazzo, il presidente della Cantina di Paglieta Angelo Di Giulio, Luigi Pomilio della Coldiretti di Atessa, il parlamentare pentastellato Daniele Del Grosso, i consiglieri comunali grillini Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, il consigliere comunale di Bucchianico Alfredo Mantini e l’attivista teatino 5 stelle Andrea Di Ciano.

Al termine dell’incontro di sabato, Antonio Di Pasquale, insieme a una decida di attivisti, ha deciso di avviare un presidio permanente davanti alla Prefettura teatina. 

La prima notte è passata in maniera tranquilla, a parte per le urla improvvise di due ragazzi che hanno colto di soprassalto i manifestanti. “In quel momento – ha raccontato Di Pasquale – passava una macchina dei carabinieri che si è subito fermata per accertare quello che era successo e ci ha tranquillizzati”. 

Manifestazioni di solidarietà sono arrivate man mano che passavano le ore anche attraverso vassoi di dolci e caffè offerti dalle forze di polizia: “Siamo rimasti impressionati dalla partecipazione e dalla solidarietà dimostrataci da tanti cittadini e anche dai poliziotti della Digos e della Mobile. Non c’è stato un solo poliziotto che vedendoci non ci abbia offerto una tazza di caffè”. (ar.ia.)