CHIETI – Un città lasciata in un mare di debiti, ben 28 milioni quelli maturati fra contenziosi giudiziari, per circa 15,5 milioni fra i quali spiccano i 5 milioni dovuti alla Provincia; 7 milioni e mezzo per i mancati pagamenti all’Aca, 4 milioni e mezzo per il Teatro Marrucino, 740 mila euro previsti per la bonifica delle discarica di Casoni.
È l’accusa mossa all’ex amministrazione comunale di centrosinistra in una conferenza stampa dal capogruppo comunale del Pdl, Vincenzo Ginefra, presenti gli assessori Roberto Melideo, Marco D’Ingiullo ed Emilia De Matteo, più altri consiglieri in rappresentanza dei gruppi di maggioranza.
Sui cittadini grava un debito pro capite di 1.741 euro, contro una media nazionale di 418.
Per il Pdl “si tratta di cifre e dati significativi di una situazione drammatica che l’amministrazione nuova guidata da Di Primio si trova a dover fronteggiare. Ma pur in questa grave condizione di austerità, il bilancio che andremo a presentare – hanno sottolineato i diversi esponenti politici – non aumenterà nessuna tassa e tariffa, anzi introdurremo l’esenzione per chi ha un reddito annuo Isee non superiore a 8.500 euro, potenzieremo i servizi sociali, la cultura e le manifestazioni come traino dello sviluppo della città”.
Alle accuse del Pdl risponde il coordinatore regionale Idv, Giampiero Riccardo, secondo il quale “il sindaco deve spiegare alla città che fine ha fatto il suo pomposo e fantasioso programma elettorale e non immaturamente nascondersi dietro scuse e metodi da vecchia politica noiosa e incapace. I cittadini di Chieti – dice Riccardo – esigono risposte, soprattutto dopo gli ultimi e ripetuti pesantissimi tagli di questa amministrazione ai servizi sociali”.





