CHIETI – L’immagine che il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha voluto dare alla città a termine del cosiddetto “conclave” di maggioranza è quella di una coalizione unita che, nonostante i problemi, dopo tre anni di amministrazione è riuscita a portare a termine circa il 75 per cento del programma elettorale.

Il fine settimana voluto dal primo cittadino è servito a tracciare un bilancio delle cose fatte nel primo triennio del mandato e a stilare un programma di fine legislatura.

“L’emergenza prioritaria è quella del lavoro – ha detto il sindaco nella sua relazione alla città – e una amministrazione comunale, nel suo piccolo, può solo impegnarsi affinché vengano create le possibilità per le aziende di investire sul territorio, attuando politiche locali di incentivazione, come ad esempio la calmierazione degli affitti degli immobili e favorendo le aree no tax; sviluppando e dando una sferzata al sistema creditizio, affinché nuovi finanziamenti da parte delle banche vengano concessi alle famiglie e alle imprese in difficoltà; tagliando le cosiddette spese o pratiche inutili che spesso ingessano le pubbliche amministrazioni bloccando, altresì, la possibilità di investire sui nostri territori”.

Il punto di partenza è di quelli che pesano: 22,5 milioni di euro di debiti pregressi, “molti dei quali – è stato assicurato – già onorati, altri sui quali sono in corso transazioni”. Lungo la strada sono arrivati poi i problemi derivati da situazioni esterne al Comune, come i vincoli sempre più stringenti del patto di stabilità e i grossi tagli dei trasferimenti statali.

Ma, se la giornata è servita per presentare all’esterno una immagine compatta della maggioranza di centrodestra, il primo step della due giorni ha visto la maggioranza riflettere all’interno sui propri punti critici per cercare di superarli.

Indicativa a questo proposito la relazione di apertura affidata al consigliere dell’Unione di centro Mario De Lio che ha saputo sottolineare con forza i punti deboli di questa amministrazione, senza giocare al disfattismo.

Orfano del proprio capogruppo, Alessandro Giardinelli, che ha spiegato in una dura nota contro la maggioranza che non sarebbe andato alla riunione, De Lio ha dato una lettura a quanto fatto e quanto ancora da fare che può funzionare da contraltare a quella dei comunicati ufficiali.

Il consigliere ha infatti accennato sin dall’inizio alla “delusione” degli elettori di centrodestra “perché non stanno ancora percependo il cambiamento loro promesso”. A questo proposito, ha chiesto in maniera prioritaria l’avvio della rivisitazione del programma di governo, “stralciando le parti ormai superate e oggettivamente irrealizzabili e individuandone di nuove, anche poche, purché siano chiare, spiegando con serena onestà questa decisione ai cittadini-elettori”.

A Di Primio, che ha continuato a utilizzare lo slogan scelto in campagna elettorale “Di più per Chieti”, De Lio ha opposto la richiesta di meno parole e più fatti: “Di più per Chieti, emozionante slogan elettorale – ha detto a riguardo il consigliere – divenuto poi la bandiera della azione di cambiamento del nostro governo cittadino, da tempo non sventola al vento. E questo perché la buona politica non può vivere di slogan per quanto efficaci possano essere nella comunicazione”. 

L’esponente dell’Udc ha inoltre chiesto maggiore partecipazione del Consiglio comunale, più volte promessa ma “mai realizzata”.

De Lio, infine, ha puntato l’attenzione su come l’amministrazione viene percepita in città: “Pur avendo questa amministrazione eseguito gran parte del programma elettorale, ad eccezione della parte che riguarda le grandi opere per le ragioni note a tutti legate alla crisi finanziaria – ha detto – ho constatato e constato che, molte, troppe volte abbiamo perso di vista la quotidianità ovvero i problemi di tutti i giorni, offrendo, al contrario, l’idea di esserci asserragliati nel palazzo, quasi timorosi di scendere in mezzo alla gente. Siamo apparsi lontani dalla gente e per giunta litigiosi tra noi”.

IL PROGRAMMA DI FINE LEGISLATURA E IL BILANCIO DEI PRIMI TRE ANNI

L’obiettivo dei prossimi due anni sarà quello di rendere Chieti una “città sempre più vicina a famiglie, giovani coppie e genitori in difficoltà”. Il Comune tenterà si offrire ai cittadini una maggiore disponibilità di case, esortando l’Ater a costruire appartamenti per i quali è già sottoscritto il rinnovo delle autorizzazioni scadute, recuperando alloggi comunali condotti da chi non ha diritto ad abitarli, elaborando un accordo tra amministrazione e Federfarma che consenta di abbattere, attraverso una ulteriore scontistica, il prezzo dei farmaci di fascia C ed i prodotti per l’infanzia, realizzando due nuovi asili nido e rivedendo una fiscalità in favore delle classi sociali più disagiate.

Per il settore Ecologia, in cui spicca il grosso risultato raggiunto con al raccolta differenziata a quota 65% che ha comportatouno sgravio fiscale per i cittadini del 5% della Tarsu, l’obiettivo sarà quello di migliorare la pulizia della città e favorire progetti per la difesa ambientale.

Nel settore Lavori pubblici, in tre anni sono stati investiti quasi 29 milioni di euro, di cui 4,5 per rendere le scuole più sicure; sono stati aperti 318 cantieri (di cui 288 già portati a compimento) e ottenuti 12 milioni di euro di finanziamenti regionali ed europei a fronte dei 9 milioni della passata amministrazione.

Le priorità dei prossimi due anni saranno la costruzione del parcheggio all’ospedale di Colle dell’Ara, utilizzando l’area di proprietà (ex Barra Caracciolo) già destinata urbanisticamente a tale funzione; la realizzazione del nuovo cimitero nella parte bassa della città; l’ampliamento del parcheggio in project financing di piazzale Falcone e Borsellino (terminal bus di via Gran Sasso); l’ampliamento del tribunale; il recupero e l’utilizzo delle strutture militari dismesse; la ristrutturazione di palazzo d’Achille, storica sede del Comune; e il progetto Polis che prevede la riqualificazione e l’utilizzo dell’ex caserma Pierantoni, del Santa Maddalena e del Santissimo Rosario, creando 600 posti letto per gli studenti universitari.

Il sindaco ha anche colto l’occasione per comunicare che non si potrà effettuare l’arretramento della linea ferroviaria per indisponibilità finanziarie delle Ferrovie dello stato, stessa cosa per l’abbattimento del viadotto di Madonna delle Piane in quanto l’Anas non ha le risorse disponibili.

Per una “Chieti più fruibile”, inoltre, l’obiettivo è costituire dei parcheggi di scambio attraverso la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra amministrazione, associazioni di rappresentanza dei tassisti, la Panoramica e i proprietari delle aree messe a disposizione per la sosta. I terminal di sosta sono stati individuati nei parcheggi della stazione, del Palatricalle e del centro commerciale Il Centauro. Da queste aree, ove la sosta è gratuita, si potrà raggiungere il centro della città con i mezzi pubblici o prenotando il taxi.

Per quanto riguarda l’urbanistica, il sindaco ha promesso anche la redazione del nuovo Piano regolatore generale.

Per una “Chieti più attiva, viva, orgogliosa e culturale”, ripartendo dal progetto avviato della Dorsale della Cultura ma anche valorizzato le nostre manifestazioni tradizionali e quelle ormai entrate di diritto nella nostra identità, l’obiettivo è quello di perseguire tale cammino perché gli eventi costituiscano sempre più elemento di economicità e di promozione.