CHIETI – “Una parata di pezzi grossi della politica per celebrare uno sperpero di denaro classico della Prima Repubblica”.

L’assessore regionale Mauro Febbo (Pdl) ricorda così la cerimonia di inaugurazione dell’ospedale di Chieti, lo stesso che oggi è risultato non a norma con la sicurezza anti-sismica: per questo due reparti dovranno essere presto sgomberati.

“Il taglio del nastro c’è stato nel 1999 – ricorda Febbo – insieme all’ex sindaco di Chieti Nicola Cucullo decidemmo di non partecipare, era la logica conseguenza del fatto che ci eravamo battuti contro le modalità con le quali la struttura era stata costruita: ritardi incredibili, varianti continue, materiali utilizzati scadenti”.

“Una sfilata dei vip di allora, da Vincenzo Del Colle al manager della Asl teatina Mauro D’Eramo – prosegue – dal direttore sanitario Rocco Salini ad Antonio Falconio, da Umberto Aimola a Remo Gaspari, che era ministro della Sanità al momento dell’inizio dei faraonici lavori: nomi importanti della politica regionale e nazionale”.

“Dopo 27 anni dalla posa della prima pietra e 236 miliardi di lire spese – sottolinea l’assessore – finalmente emerge la verità che noi avevamo denunciato in tempi non sospetti”.

“Mi fa rabbia pensare che la Giunta regionale dovrà trovare altri soldi per mettere riparo ai danni causati da altri – aggiunge – senza considerare i 450 mila euro già stanziati qualche mese fa proprio per far fronte a un’emergenza simile, sicuramente dovremo andare a prelevarli da capitoli di bilancio istituiti per altre opere in ambito sanitario”.

“Contestualmente a quello stanziamento – rileva Febbo – il governatore, Gianni Chiodi, aveva inviato una segnalazione a chi di dovere, forse è stato proprio quell’atto a dare avvio all’inchiesta della procura”.

“Abbiamo atteso 13 anni per smascherare l’imbroglio – conclude l’assessore – spero non ne servano altrettanti per fare luce su altri due scandali ai quali la città di Chieti ha assistito: i campionati europei femminili di basket del 2007 e la questione Giochi-Villaggio del Mediterraneo del 2009, entrambi gestiti malamente dal centrosinistra”. (pi.bi.)