CHIETI – Oltre mille studenti in piazza dalle 9 del mattino a Chieti per manifestare con la riforma della Buona scuola del governo Renzi.
La manifestazione è stata organizzata da diversi movimenti studenteschi cittadini, tra cui il Blocco studentesco, organizzazione giovanile che si riferisce a Casapound.
Il corteo è partito alle ore 9 da piazza Mazzini e, dalla villa comunale, ha attraversato tutto corso Marrucino tra cori, bandiere rigorosamente italiane, fumogeni e striscioni.
“Siamo oggi in piazza – dice in una nota Luca Comune, rappresentate d’istituto dell’istituto superiore Pomilio e militante del Blocco Studentesco – per ribadire per l’ennesima volta il nostro secco no alla ‘Buona scuola’ di Renzi e del Partito Democratico. Abbiamo scelto di mettere da parte i simboli dei vari movimenti e partiti per lanciare tutti insieme il nostro messaggio al Premier e al ministro Giannini, portando in piazza unicamente il nostro tricolore, bandiera più che mai rivoluzionaria da mostrare a chi sta privatizzando beni e settori che dovrebbero essere pubblici, come la scuola, fucina dei cervelli del domani”.
“Noi ci opponiamo – continua la nota – al degrado in cui versano le strutture scolastiche nonostante le nostre numerosissime proteste nei confronti di una Provincia che mira unicamente a mettere toppe laddove ci sarebbe da intervenire con molta più serietà, ai finanziamenti privati nella scuola pubblica in quanto questi ultimi, dopo aver finanziato la scuola pubblica, richiederebbero un tornaconto personale, soggiogando in tal modo la libera formazione dello studente e della persona, ai presidi manager in quanto i criteri di valutazione e di nomina dei docenti devono essere necessariamente oggettivi, se si vuol lasciare piena libertà d’insegnamento”.
“Quella di oggi è l’ennesima riprova di come tutti gli studenti, al di fuori di schemi partitici, lottino tutti insieme contro una riforma che sta portando al declino la scuola Italiana – concludono gli insorti – Questa nuova coalizione tra noi, gli studenti e gli altri movimenti studenteschi della città può solo far bene a tutto l’ambiente studentesco e annunciamo che non finiremo mai di protestare, scendere in piazza e proporre innovazioni per difendere gli studenti oggi di Chieti e domani di tutta Italia”.



