CHIETI – Sono oltre 60 gli eventi organizzati dal Comune per animare le feste di Natale, dall’8 dicembre al 7 gennaio, e fra di loro c’è anche qualche interessante novità.
Innanzitutto le installazioni di “architettural mapping”, ovvero opere video “artistico-architetturali”, scenografie virtuali, istallazioni che prevedono una mappatura (mapping) 2D o 3D di grande realismo, che animeranno piazza Vico il giorno di Natale dalle 19 alle 19.30.
L’evento sarà curato anche da un giovanissimo esperto di questa nuovissima arte, Pietro Colantonio, figlio dell’assessore comunale Mario, che ha sperimentato con successo fuori Chieti, in Emilia Romagna, il grado d’attrazione dell’architettural mapping.
Altra novità è costituita dai 35 alberi di natale portati nelle scuole materne ed elementari che, una volta addobbati, saranno esposti il 22 in città, per poi essere ripiantati a terra alla fine delle feste.
Ci sono poi le manifestazioni più tradizionali: dai mercatini in ogni week end (e quest’anno anche in ogni parte della città, non solo corso Marrucino) agli appuntamenti del teatro Marrucino e dei musei cittadini fino al presepe vivente del 6 gennaio.
Anche sugli eventi natalizi, però, e non poteva essere altrimenti, si è abbattuta la mannaia del governo. Il cartello è venuto a costare al Comune 67 mila euro, quasi la metà di due anni fa, di cui 18 mila euro sono stati spesi per le luminarie, che hanno dato luogo alla prima polemica prenatalizia, visto che è stato sottolineato come la città brilli nettamente di meno rispetto agli scorsi anni.
Con disponibilità finanziarie risicatissime, al Comune non è restato altro che operare scelte precise sugli eventi sui quli puntare e, per il resto, affidarsi al volontariato della città.
Al riguardo ci sono stati esempi molto positivi, come dimostra il caso dei commercianti di via Arniense che le luminarie se le sono pagate da soli. Ma non tutti hanno risposto allo stesso modo.
E’ il caso delle associazioni di categoria: qualcuna ha fatto pochissimo, altre molto. Fuor di metafora, il sindaco Umberto Di Primio ha puntato apertamente il dito contro Confcommercio e il suo presidente provinciale Angelo Allegrino, confermando i pessimi rapporti che da qualche tempo regnano tra i due.
Di Primio ha accusato Allegrino di non aver fatto quasi nulla per Chieti, avendo organizzato un solo evento, il mercato di domani in via Amiterno.
Esempio in positivo è, invece, la Confartigianato del direttore provicniale Daniele Giangiulli, dopo il grande sforzo fatto per organizzare i tre giorni del Chocofestival e tante altre manifestazioni natalizie. (ar.ia.)





