CHIETI – La novità della Giunta comunale teatina si chiama Maria Rita Salute, è un avvocato e da assessore si occuperà del difficilissimo settore delle Politiche della casa, quello che ha ‘inguaiato’ l’ex assessore Ivo D’Agostino finito nelle maglie dell’inchiesta Sex for house. 

Il sindaco Umberto Di Primio, incassato il no della campionessa di ginnastica ritmica Fabrizia D’Ottavio arrivato a poche ore dalla presentazione del suo esecutivo, ha cambiato marcia in corsa e ha scelto al suo posto la Salute. 

Il sindaco Di Primio ha ufficializzato oggi il suo nuovo esecutivo. Lo ha fatto scegliendo come cornice quella prestigiosa del teatro Marrucino. Le deleghe non sono state ancora assegnate, ma i macrosettori nei quali i neo assessori si troveranno a muovere sono già noti. 

La Salute non è un personaggio completamente sconosciuto sulla scena politica, perché rivestì il ruolo da assessore comunale nella prima giunta di Nicola Cucullo, quando Di Primio era vice sindaco. In giunta ci rimase solo due anni, poi lasciò per motivi di famiglia. 

L’altra novità della giunta Di Primio, questa però già annunciata, è quella della commercialista originaria di Venezia, Valentina Luise che si occuperà di Bilancio. 

Per il resto, non ci sono state sorprese: Giuseppe Giampietro della lista civica “Identità teatina” mantiene la delega alla pubblica istruzione e diventa anche vice sindaco, Mario Colantonio di Forza Italia viene spostato all’urbanistica, visto che i lavori pubblici vanno al consigliere uscente del Nuovo centrodestra ed ex assessore dell’ultima giunta Cucullo, Raffaele Di Felice, Alessandro Bevilacqua di FI mantiene gestione dei rifiuti, Emilia De Matteo di FI mantiene invece il sociale, Carla Di Biase, consigliere provinciale e consigliere comunale uscente di Ncd si occuperà di commercio delega che dunque viene persa da Antonio Viola che acquisterà le manifestazioni. 

Lunedì pomeriggio si terrà il primo Consiglio comunale. Il ruolo di presidente dell’assise è stato assicurato a Liberato Aceto della lista civica “Noi domani” che dunque dovrà essere eletto con i voti della maggioranza.