CHIETI – Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Chieti Paolo Di Geronimo ha assolto, perché il fatto non sussiste, l’ex direttore generale di Serfina, Romeo Di Fonzo, dalle accuse di estorsione e tentata estorsione.
Il pm Andrea Dell’Orso aveva chiesto 2 anni e 8 mesi di reclusione.
Di Fonzo, che era assistito dagli avvocati Giovanni Legnini e Marco Femminella, nei mesi scorsi aveva chiesto e ottenuto il rito abbreviato.
I reati, secondo l’accusa, sarebbero stati commessi nei confronti delle figlie, della moglie e del genero di un noto costruttore di Chieti, Nicola Serano, costretti a sottoscrivere una fideiussione in bianco nel novembre del 1999 dietro la minaccia di un’azione giudiziaria per recuperare un credito vantato nei confronti di una società di Serano.
Di Fonzo, raggiunto telefonicamente, si è detto soddisfatto della formula ampiamente assolutoria e che ha dimostrato la palese insussistenza dell’accusa nei suoi confronti.






