CHIETI – La variazione di assestamento di bilancio andrà in aula, entro la fine di questo mese, con il parere sfavorevole dei collegio dei revisori dei conti.

Dopo il parere negativo sul rendiconto 2010 che tanto aveva fatto arrabbiare il sindaco, Umberto Di Primio (tanto è vero che il primo cittadino aveva accusato il collegio dei revisori di comportarsi come un organo politico a servizio della minoranza anziché come organo tecnico), D’Amicodatri, Marangione e Marrone continuano sulla stessa linea riproponendo tesi e posizioni già argomentate nel corso del polemico consiglio comunale dedicato al conto consuntivo 2010.

“Il parere è di nuovo negativo – spiega il presidente del collegio, D’Amicodatri – perché avevamo chiesto di non utilizzare l’avanzo di bilancio in quanto lo abbiamo ritenuto inattendibile ma non siamo stati ascoltati. Inoltre, abbiamo presentato un documento che contiene i risultati di ulteriori controlli che abbiamo svolto sulla contabilità dell’ente da cui risulta che molti pagamenti di spese di competenza sono stati effettuati con residui passivi di anni precedenti”.

“In questo modo – prosegue – quelli che potevano essere considerati come debiti fittizi, ovvero vecchi debiti passivi, diventano ora debiti reali. Noi invece avevamo chiesto di fare una ripulitura del bilancio, cancellando sia i residui attivi non esigibili che quelli passivi non più reali. In sede di assestamento di bilancio succede così che il risparmio di spesa presentato risulta essere in realtà fittizio”.

L’assessore comunale al Bilancio Melideo fa sapere dal canto suo che “se dovessimo dare seguito al suggerimento del collegio dei revisori, ossia di non utilizzare l’avanzo di amministrazione, questo finirebbe con il creare altri contenziosi per l’ente e, quindi, altri debiti fuori bilancio con, ovviamente, ulteriori aggravi di spesa a carico dei cittadini di Chieti, nonché la sospensione dei servizi, tra i quali quelli scolastici e quelli dedicati al sociale”.

“L’amministrazione Di Primio – aggiunge – non graverà la città di altri debiti e, pertanto, visto che non esistono impedimenti alla non applicazione dell’avanzo di amministrazione 2010 al bilancio 2011, presenterà la delibera di assestamento perché predisposta con correttezza e, soprattutto, nell’esclusivo interesse dell’Ente”.

“Ovviamente, come è giusto che sia – conclude Melideo – nel partito di delibera sarà riportata la frase ‘visto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti non favorevole’ e questo potrà servire, anche a memoria futura, per ricordare come la nostra amministrazione sia sempre andata avanti sulla strada del risanamento dell’ente nonostante azioni ostruzionistiche mosse da parte di organi che dovrebbero essere, invece, terzi”. (ar.ia.)