CHIETI – “Se il Consiglio comunale teatino spesso e volentieri deraglia palesemente la colpa non può essere attribuita al suo presidente”. Questo è, in sostanza, quanto replica il presidente Marcello Michetti (Popolo delle libertà) dopo che l’opposizione ha chiesto le sue dimissioni per quanto accaduto nella seduta consiliare finita quasi in rissa venerdì scorso.
“I consiglieri Riccardo Di Gregorio (Federazione di sinistra) e Renato Di Salvatore (Partito democratico) – dice Michetti – hanno ritenuto di associare questa presidenza all’indegna gazzarra scatenatasi nel Consiglio comunale del 20 gennaio, attribuendole, oltre ogni logica umana e politica, una responsabilità diretta per aver voluto far benedire i nuovi locali dal parroco della cattedrale e conseguentemente per non essere stata in grado di gestire i lavori e garantire la parola a chi avrebbe dissentito per tale iniziativa”.
“Nulla di più falso! – continua il presidente – Al contrario, sono stati proprio loro a creare deliberatamente un clima di tensione attaccando con livore la decisione della presidenza di far benedire i locali, attraverso dichiarazioni rese fuori tema rispetto agli argomenti in discussione, dapprima da parte del consigliere Di Gregorio e successivamente, durante il dibattito sull’ultimo punto posto all’ordine del giorno, da parte del consigliere Di Salvatore”.
“Nonostante il richiamo rivolto dalla presidenza ad attenersi al tema della discussione – sottolinea ancora Michetti – i medesimi consiglieri hanno ritenuto di procedere nel loro furore laicista fino a che, durante l’intervento del consigliere Di Salvatore, appunto, si è registrato la reazione del capogruppo di Giustizia Sociale, Enrico Bucci”.
Quello è stato il momento in cui, in un turbine d’invettive reciproche tra il consigliere Bucci da una parte e i consiglieri Di Salvatore e Di Gregorio dall’altra, Michetti è stato costretto a sospendere la seduta.
“Questa presidenza – ribadisce l’esponente del Pdl – ha agito con equilibrio tollerando fin troppo le provocazioni che, proprio il capogruppo della Federazione della sinistra Di Gregorio, ha manifestato con urla e insulti contro la medesima presidenza e i consiglieri di maggioranza”.
“I consiglieri Di Gregorio e Di Salvatore, o altri, di qualsiasi parte politica, stiano pur certi – aggiunge perentorio Michetti – che dalla prossima seduta di Consiglio comunale, questa presidenza, applicherà alla lettera il regolamento”.
“Non saranno più tollerati interventi fuori tema – avverte il presidente – i comportamenti oltraggiosi della dignità del Consiglio comunale saranno adeguatamente censurati e repressi con la massima severità.
“I consiglieri Di Gregorio e Di Salvatore, anziché atteggiarsi a vittime – conclude Michetti – e offendere per un briciolo di visibilità sulla stampa locale una carica istituzionale dell’assise civica, di cui, loro malgrado, fanno parte, producano realmente e lealmente una mozione di sfiducia a questa presidenza”.





