CHIETI – Una cassiera è stata condannata dal tribunale di Chieti a 4 anni e tre mesi di carcere per aver rubato merce per 286mila euro in cinque anni al Risparmio casa di San Giovanni Teatino. Secondo le accuse, respinte dalla imputata, L.M. di 36 anni, la donna batteva scontrini corrispondenti al prezzo della merce ma consentendo di pagare importi di gran lunga inferiori. Lo riporta il Centro.

Questo sarebbe avvenuto con la complicità di alcuni clienti i quali non sono stati inviduduati dai carabinieri che hanno svolto le indagini.

Secondo la difesa, che ricorrerà in appello, la postazione della cassa “incriminata” non  era utlizzata solo dalla imputata ma anche da altri addetti e non vi è prova che la donna fosse al lavoro nei giorni in cui sono stati commessi i furti. L’imputata è assistita dall’avvocato Luigi Albore Mascia.