CHIETI – Issando lo striscione “Basta Imu sulla prima casa” davanti alla sede del Ministero dell’economica e delle finanze, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha manifestato a Roma, insieme a un nutrito gruppo di sindaci italiani, per chiedere l’abolizione della tassa sulla prima casa.
In compagnia di molti altri amministratori e politici di centrodestra, tra cui i sindaci di Roma, Gianni Alemanno, di Pavia, Alessandro Cattaneo, di Viterbo, Giulio Marini, di Lecce, Paolo Perrone, di Ascoli Piceno, Guido Castelli, di Fiumicino, Maurizio Canapini, e il coordinatore vicario dei piccoli Comuni Anci, Andrea Di Sorte, Di Primio è stato ricevuto dai viceministri Luigi Casero e Stefano Fassina e dal sottosegretario Paolo Baretta.
In seguito i sindaci hanno anche incontrato il vicepresidente del Consiglio, Angelino Alfano, che come ministro dell’Interno ha il compito di vigilare sui Comuni italiani.
“Convinti dell’iniquità della tassazione sulla prima casa – ha detto Di Primio – stiamo cercando correttivi, a livello di finanza locale, per alleggerire la pressione fiscale sui cittadini e sulle famiglie, così come, in particolare, è necessario trovare forme di incentivazione e sostegno alle iniziative produttive e commerciali”.
“A tal fine, per quanto riguarda il Comune di Chieti, – ha continuato – ho già avuto incontri con l’azienda TeateServizi per studiare modelli di sgravio delle tasse comunali. All’esito dell’incontro presso il Ministero è emerso in modo lampante, nonché fatta più urgente, la necessità di avere chiara la decisione, da parte del Governo, sulle tassazioni che colpiscono i cittadini, così da poter programmare, poi, i servizi che i Comuni erogano”.






