PESCARA – “Ritengo che siano molto gravi le dichiarazioni del senatore Alfonso Mascitelli soprattutto in considerazione del ruolo che ricopre, essendo un rappresentante del Parlamento italiano. Ancor più gravi se riferite a un colloquio con Francesco Zavattaro, il quale giustamente si è visto costretto a replicare duramente”.
Questa la dichiarazione dell’assessore regionale Mauro Febbo dopo le accuse lanciate dal senatore dell’Idv Mascitelli.
“La risposta del manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti – prosegue Febbo – descrive perfettamente lo stato delle cose e pone un punto fermo su quanto si sta facendo in questi anni. Si tratta della chiara dimostrazione di come questo esecutivo regionale, in concerto con la dirigenza della Asl teatina, si stia impegnando in un processo di razionalizzazione delle risorse che possa al tempo stesso dare risposte concrete alle istanze dei cittadini, i cui interessi sono al centro della nostra azione di governo. Non dobbiamo perdere mai di vista lo scenario che ci siamo trovati davanti quando ci siamo insediati, con una sanità in pessime condizioni che, negli anni, aveva causato danni seri al bilancio della Regione”.
“In particolare, in provincia di Chieti, con annose problematiche legate ai numerosi piccoli presidi ospedalieri, con insufficienti controlli e regolamentazione sull’attività privatistica. Le parole del senatore Mascitelli – dice ancora Febbo – hanno il chiaro obiettivo di criticare il presidente Gianni Chiodi e la maggioranza che lo sostiene su un terreno delicato come lo è quello della sanità, facile da strumentalizzare per trovare spazio sui giornali”.
“Noi continuiamo a lavorare certi che la strada intrapresa stia portando i frutti sperati, e l’impegno sarà massimo per rispondere con i fatti a chi, come Mascitelli, accusa la Regione Abruzzo di ‘dare vita a una sanità a due velocità, tra cittadini più ricchi e quelli più poveri’. Mai dichiarazione fu più errata: questa amministrazione regionale – conclude Febbo – non vuole fare nessun favoritismo agevolando qualcuno a danno degli altri. Non è nostra intenzione ripetere gli errori commessi dai nostri predecessori, peraltro colleghi di governo del senatore Mascitelli”.



