CHIETI – La Provincia di Chieti ha intenzione di giocare un ruolo di primo piano nell’affidamento della gestione del gas, in modo da cercare di far pagare bollette meno care ai cittadini.

E’ quanto fa sapere il presidente Enrico Di Giuseppantonio che ricorda come tutte le concessioni in essere e non affidate tramite gara ad evidenza pubblica scadranno improrogabilmente il 31 dicembre prossimo e la nuova gara per l’affidamento della distribuzione del gas va conclusa entro il 2015.

In questo scenario la Provincia farà da stazione appaltante, stando ben attenta a preservare i cittadini da nuovi oneri, cercando anzi di ridurli.

Tra gli adempimenti a carico della Provincia vi è l’obbligo di convocare i Comuni ricompresi nell’ambito Chieti 2 Est e Sud (sotto la linea del fiume Sangro) per individuare la stazione appaltante e dare avvio alle procedure tecnico- amministrative per l’espletamento della gara.

In tale ottica, nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente Di Giuseppantonio e il sindaco di Chieti Umberto Di  Primio, è stata trovata una importante intesa di massima per la riunione dei due ambiti principali in cui il territorio della provincia di Chieti è stato suddiviso, ovvero quello che fa capo direttamente alla Provincia (Chieti 2 Est e Sud)  e quello che fa capo al Comune di Chieti. Nelle prossime settimane verranno convocate le assemblee dei Sindaci.

“Unire gli ambiti è fondamentale – ha detto Di Giuseppantonio – perché, trattandosi di realtà che hanno meno di 100.000 “utenze”, l’unificazione permette, attirando più distributori di gas e dunque accentuando la concorrenza, di ottenere significative economie di scala di cui beneficeranno direttamente i cittadini in termini di risparmio nelle bollette del gas e i Comuni che otterranno dai gestori il giusto corrispettivo finanziario”.

“Ma c’è anche un altro aspetto di questa vicenda che merita una sottolineatura: in un momento in cui l’avversione alle Province continua ad essere molto forte, la Provincia di Chieti assolve in pieno alle proprie funzioni di ente sovracomunale che agisce nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei Comuni, diventando una sorta di garante della correttezza della procedura e della convenienza del bene, in questo caso il gas, nell’ambito di un appalto che durerà 12 anni”.