CHIETI – “Ho scritto una lettera a Bruno Di Paolo per dirgli che ho intenzione di togliergli la delega di vice sindaco. E sto meditando anche di cacciarlo dalla mia Giunta. Queste cose gliele ho già dette personalmente nel corso della riunione di maggioranza di ieri sera”.

A parlare ad AbruzzoWeb è il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che, questa mattina, in una sorta di conferenza stampa improvvisata, ha confermato le indiscrezioni già anticipate da questo giornale sulla riunione di ieri sera incentrata sul caso Di Paolo e sull’intenzione di cacciarlo dal suo esecutivo.

“L’incarico di vice sindaco – ha spiegato il primo cittadino – è di tipo fiduciario. Ed è proprio il rapporto di fiducia che ritengo sia venuto a mancare con il mio vice sindaco. Non posso far passare come se nulla fosse l’uscita improvvida sul dimezzamento della indennità da amministratore comunale, come se il Comune fosse luogo dello sperpero”.

Secondo Di Primio, “la sua posizione è frutto di un errore sia di valutazione che politico e di una scorrettezza nei miei confronti, non essendo stato debitamente avvisato su quello che voleva fare”.

Il sindaco ha raccontato di aver saputo da Di Paolo, in un breve colloquio sulle scale del Comune e mentre era in partenza per incarichi istituzionali che lo avrebbero portato fuori Chieti, che aveva intenzione di fare un comunicato sui costi della politica.

“Non è possibile che ogni volta che sono fuori, sempre per incarichi riguardanti il Comune – ha detto a riguardo il sindaco – mi debbano arrivare messaggi e telefonate allarmanti per qualcosa che riguarda Di Paolo”.

Dopo giorni di silenzio sul caso, Di Primio ci va giù duro: “Devo sentirmi dare lezioni di etica politica circa il dimezzamento dell’indennità – ha detto – da chi ha preso 105.000 euro all’anno quando era consigliere regionale e che, come tale, ha maturato il diritto a un vitalizio sostanzioso. La sua è solo propaganda”.

“I costi della politica vanno tagliati – ha continuato il primo cittadino – è noi lo stiamo facendo. Tanto è vero che rispetto all’anno precedente abbiamo tagliato il 30 per cento delle spese per Consiglio e Giunta. E rispetto alla passata amministrazione siamo al 40 per cento in meno. Ma non trovo giusto che su questo tema si faccia demagogia e populismo come sta facendo Di Paolo con un atteggiamento da irresponsabile, soprattutto in un momento difficile come è questo”.

Di Paolo, da parte sua, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ad AbruzzoWeb.

Ha annunciato di voler tenere una conferenza stampa e per il momento ha detto solo di non voler parlare prima di aver ricevuto documenti ufficiali circa la revoca della sua carica, anche perché, si è lasciato sfuggire, “non è la prima volta che il sindaco dice che mi vuole cacciare”.

Ed è vero, di crisi e minacce tra il sindaco e il suo vice ce ne sono state tante, ma questa volta Di Primio è pronto ad andare fino in fondo, forte del fatto che la gran parte della sua maggioranza gli ha chiesto la testa di Di Paolo.