CHIETI – Sono entrati nella notte tra giovedì e venerdì alla ricerca, probabilmente, di denaro contante: ne hanno trovato poco, nel frattempo, però, hanno devastato la piscina comunale di Chieti.

A scoprire tutto è stata Fiorella Bissichini, vice presidente dell’associazione sportiva Teate Splashing che gestisce lo Stadio del nuoto per conto del Comune. La donna è arrivata che era ancora notte, quando ha acceso la luce nella struttura si è resa conto dello scempio lasciato dagli ignoti vandali.

Erano state rotte oltre 10 mura e le grate delle finestre dove si pensava potessero esserci soldi, probabilmente con l’aiuto di una mola e di altri mezzi pesanti come asce, picconi, grossi martelli da muratura e mazze da 5 chili, poi ritrovati abbandonati nella struttura. Tutto questo per arrivare a una stanza dalla porta di metallo.

Oltre ad abbattere le pareti di uffici e spogliatoi, i vandali hanno divelto porte e phon, dai cui impianti hanno preso i 20 centesimi utilizzati per poter usare gli apparecchi. Prima di fuggire, hanno sradicato la cassaforte, sempre utilizzando una mola.

Gli incassi, però non c’erano, visto che abitualmente non venivano lasciati di notte nella struttura. È stata rubata, comunque, una cifra di circa 2 mila euro, ma i danni provocati per questo misero bottino sono molto più ingenti. Si pensa che potrebbero arrivare anche a 100 mila.

La vice presidente Bissichini ha dunque chiamato sia i carabinieri, la cui caserma scalina si trova molto vicina allo Stadio del nuoto, sia il presidente della Teate Spashing, Gianfranco Puddu.

“Quando sono entrata avvertivo ancora l’odore della mola usata per rompere i muri – ha raccontato la Bissichini – Pensando a quale rumore doveva aver fatto quell’attrezzo, mi sono chiesta come mai nessuno avesse avvertito qualcosa”.

Secondo i primi rilievi dei carabinieri, sarebbe stato composto da almeno 4 persone il commando che ha devastato la struttura. Sarebbero entrati dalla parte della struttura che da una collinetta. Hanno anche tagliato una siepe per accedere alla parte di dietro.

Per entrare nell’impianto sono scesi a fianco della vasca principale e hanno tolto un vetro, senza romperlo, per introdursi nella struttura sportiva.

“Al segnale di violenza abbiamo risposto con uno di efficienza. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto sì che la piscina potesse riaprire regolarmente nel primo pomeriggio”, ha detto Puddu, sottolineando il fatto che i corsi fossero ripresi già alle 15.

Il sindaco, Umberto Di Primio, ha invocato infine un “intervento deciso” contro chi “danneggia un bene pubblico pur di rubare un migliaio di euro”. “Dei vigliacchi”, li ha definiti, e ha chiesto alle forze dell’ordine di non sottovalutare la situazione.

“Pretendo sicurezza per la mia città – ha concluso Di Primio – e, ancora una volta, come accaduto nel caso dei danneggiamenti alla scuola di via Amiterno, chiedo a chi è in grado di fornire informazioni di denunciare questi vandali o di farmi avere informazioni in privato così che io possa trasmetterle alle forze dell’ordine”.