CHIETI – La seconda commissione del Comune di Chieti chiede la revoca della delega alla Protezione civile per l’assessore Ivo D’Agostino (Unione di centro).
Giudicato “assente”, “disinteressato” e “incompetente”, sono ormai in tanti a puntare il dito contro di lui.
La polemica è scoppiata nel corso della commissione della scorsa settimana, quando alcuni consiglieri d’opposizione sono arrivati a chiedere le dimissioni dell’assessore, che non era presente ai lavori.
La questione, però, sembrava essersi chiusa lì, fin quando, una nuova assenza del componente della Giunta nella commissione di ieri non ha riaperto le polemiche, mettendo contro D’Agostino non solo qualche esponente dell’opposizione, ma in pratica tutti i membri della commissione, eccettuato il capogruppo dell’Udc, Mario De Lio, l’unico che ha speso parole in difesa del proprio esponente di partito.
Tra i più accaniti c’è il consigliere di maggioranza Enrico Bucci (Giustizia sociale), che non usa mezzi termini: “Colui che ha la delega alla Protezione civile, non ha fatto niente di concreto – ha detto – perché non conosce la materia e di conseguenza non sa cosa fare. Questo è un argomento serio, stiamo parlando della vita delle persone e non si può sottovalutare il problema”.
Per il consigliere Renato Di Salvatore (Partito democratico) “D’Agostino non sa nulla in materia, ma non si può rimanere senza fare nulla. La nostra collina frana quotidianamente, quindi si è in continuo pericolo”.
Secondo il consigliere Alessandro Giardinelli, insomma, l’ex collega di partito (Giardinelli ha appena lasciato l’Udc per aderire al movimento di Monti) “è un ostacolo in quanto non competente”.
Tutti d’accordo, dunque, eccetto il solo De Lio, i commissari hanno dato mandato al presidente della Seconda commissione Gianni Di Labio di chiedere al sindaco Umberto Di Primio di ritirare la delega a D’Agostino e di gestirla anche lui direttamente, se non si riesce a trovare una persone cui affidarla.






