CHIETI – A Chieti quest’anno Capodanno senza il botto grazie al nuovo regolamento comunale approvato dalla seduta consiliare prenatalizia che vieta ogni genere di petardi su tutto il territorio cittadino, con la sola eccezione di quelli classificati come “figurativi”, ovvero che non fanno baccano.

A differenza delle ordinanze municipali che numerosi sindaci in questi giorni stanno decidendo di adottare in vista della notte di San Silvestro per vietare botti e petardi, il regolamento approvato dal Consiglio comunale sarà valido per sempre.

Ciò significa che sono vietati anche i classici giochi pirotecnici che animano le feste patronali.

Il regolamento è stato promosso dal consigliere Marco Di Paolo (gruppo misto) che dice di aver iniziato a pensare alla materia dopo la tragedia di Città Sant’Angelo (Pescara) dello scorso luglio, quando è esplosa una fabbrica di fuochi artificiali provocando quattro morti.

“Questo non significa – spiega Di Paolo ad AbruzzoWeb – che a Capodanno non si può utilizzare alcun tipo di fuoco d’artificio. Sono permessi solo quelli professionali figurativi, ovvero quelli che si accendono ma non fanno il tipico rumore dello scoppio. Ce ne sono diversi, come la Fontana luminosa, la Stella filante, il Quadrato e via dicendo”.

“Anche per le feste patronali – continua il consigliere – la magia dei fuochi potrà non venire meno a patto di utilizzare quelli con il catalizzatore, come si fa in molte capitali europee”.

Il regolamento disciplina anche a vendita dei botti: è proibita quella ambulante, mentre è possibile se avviene nell’ambito di un negozio con sede fissa. E così dovrebbero sparire anche le bancarelle che tradizionalmente stazionano sotto i portici di corso Marrucino e in piazzale Marconi, “luoghi molto affollati – rimarca Di Paolo – per cui abbiamo deciso di evitare qualsiasi possibilità di incidente”.

Per chi non rispetta il regolamento ci sono sanzioni che vanno da un minimo di 150 a un massimo di 3.000 euro.

Nonostante tutto, comunque, forse perché in vigore da pochi giorni e dunque non ancora ben conosciuto, il Comune di Chieti non sembra aver molta fiducia sul fatto che il regolamento venga rispettato.

Altrimenti non si capirebbe perché il consigliere comunale delegato al randagismo Franco Di Pasquale abbia fatto un pubblico appello a tutti i proprietari di animali domestici affinché nella serata di Capodanno proteggano i loro animali tenendoli ben al chiuso, dicendosi preoccupato soprattutto per l’effetto di botti e petardi sulle loro sensibilissime orecchie.