CHIETI – Mondo della scuola in fermento anche a Chieti dove gli oltre 700 alunni dell’Istituto magistrale “Isabella Gonzaga” hanno deciso per l’autogestione.
La forma di protesta contro i tagli del governo alla scuola pubblica è partita ieri e sarebbe dovuta continuare sino a oggi ma in un’assemblea pubblica nel cortile della scuola intorno alle 13 di oggi, i quattro rappresentanti di classe, Gian Marco Medoro, Lorenzo Gabriele, Valentina Giannini ed Erika Nolani, hanno annunciato agli studenti di voler continuare la forma di protesta con un’altra giornata prevista per domani.
Visto che nella giornata di domani la maggior parte dei professori del Gonzaga aveva annunciato lo sciopero, i ragazzi si sarebbero aspettati una mini-vacanza per tutti, e invece hanno deciso di venire a scuola ugualmente e continuare con l’autogestione che, per inciso, non significa stare a scuola senza fare nulla. Tutt’altro.
Anzi al Gonzaga più che l’autogestione i ragazzi hanno deciso di mettere in atto una forma di protesta particolare che i rappresentanti di classe chiamano “flessibilità didattica”, visto che la prima ora di lezione è sempre stata fatta, mentre nelle rimanenti quattro ore sono state organizzate altre attività.
“Abbiamo fatto corsi di musica, di canto e persino d’uncinetto, abbiamo partecipato al cineforum – dice ad AbruzzoWeb la diciannovenne teatina Alessia Del Romano – e abbiamo anche approfondito le tradizionali materie studiate a scuola durante l’anno”.
“Molti dei nostri professori hanno deciso di venirci incontro – aggiunge la compagna di classe Angela D’Intino – preparando lezioni ad hoc. E’ stata sicuramente una bella esperienza”.
Insomma, i ragazzi questa autogestione, o flessibilità didattica che dir si voglia, l’hanno organizzata e preparata attentamente e perciò hanno deciso di protrarla anche per un’altra giornata, nonostante potessero decidere di starsene comodamente a casa. (ar.ia.)






