CHIETI – La Provincia di Chieti continua a scommettere sul proprio patrimonio museale per contribuire a fare del “turismo la prima industria del territorio”, come ha detto questa mattina a Chieti il presidente dell’Amministrazione provinciale, Enrico Di Giuseppantonio, nel corso del convegno che ha fatto il punto sull’attuazione del Sistema museale provinciale, alla presenza dell’assessore alla cultura Remo Di Martino, dalla professoressa Raffaella Papi, che cura il coordinamento scientifico del progetto e dalla dottoressa Patrizia Staffilani del Coordinamento informatizzazione dati.
Sono 40, ubicati in 27 comuni, i musei e le realtà museali che possono essere inseriti nel progetto che si sta portando avanti grazie ad una convenzione fra la Provincia e il Dipartimento di studi classici dell’università “d’Annunzio”.
I musei che potranno entrare nel Sistema sono stati individuati su un totale di 103 realtà museali presenti in provincia di Chieti, seguendo alcuni criteri standard minimi. Ovvero l’esistenza di uno Statuto o di un Regolamento di ciascun museo; la catalogazione delle opere, i criteri espositivi adottati e la fruibilità del museo stesso.
Il lavoro realizzato finora fornirà i contenuti per la costruzione di un sito internet dedicato al Sistema museale nel quale troveranno posto comunque tutte le realtà museali esistenti in provincia, insieme ad itinerari turistici a tema che offriranno spunti di visita ai turisti.
Saranno anche realizzata una mini guida dedicata al Sistema museale, e verrà risistemata anche la segnaletica sul territorio, spesso carente.
“Abbiamo il dovere di mettere in rete e valorizzare il sistema dei musei – ha detto il presidente Di Giuseppantonio – e renderlo efficace sotto il profilo dell’economia turistica. L’obiettivo finale deve essere quello di fare del settore turistico e culturale la vera industria del nostro territorio. Credo che i sindaci, specie quelli dei Comuni più piccoli, abbiano compreso che un museo esistente sul loro territorio non ha solo un valore storico-artistico ma nell’ambito di un Sistema può diventare strumento di promozione turistica e dunque generare economia”.
“Questo non è un progetto chiuso – ha concluso il presidente – ma aperto a tutti coloro, associazioni, personalità della cultura, che vorranno e potranno dare il loro contributo”.






