L’AQUILA – Da senatore “nemico” di centrodestra a contabile degli equilibri di governo di centrosinistra nel giro di 3 anni, in attesa di capire se cambiare definitivamente campo nel prossimo futuro, sfidando tutto e tutti.
Questo il compimento del percorso intrapreso da Federica Chiavaroli, eletta a palazzo Madama con il Popolo della libertà nel 2013, passata nel Nuovo centro destra come stampella della maggioranza di centrosinistra, divenuta organica all’esecutivo con la nomina a sottosegretario alla Giustizia e ora perfino elemento decisivo per tenere in piedi il governo Renzi.
È stata lei, infatti, secondo quanto riportato dalle cronache parlamentari, a tenere il “pallottoliere” dei frondisti del Nuovo centro destra, capeggiati dall’ex presidente del Senato, Renato Schifani, che minacciavano di lasciare la maggioranza per accasarsi in Forza Italia, mollando i renziani.
Causa della rivolta, l’assenza di dialogo nel cambiare la legge elettorale “Italicum” che minaccia di sfasciare Ncd ma anche l’onda lunga dell’inchiesta giudiziaria che ha lambito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, con il fratello non indagato ma citato tra le carte.
Una “crisi balneare” che, nelle ultime ore, dovrebbe comunque essere rientrata, facendo sbollire la minaccia di mandare sotto il governo nelle votazioni.
Quello che resta è il ruolo chiave della Chiavaroli, sempre più vicina al centro del centrosinistra, sempre più donna di fiducia di Renzi.
Con queste premesse, il futuro vedrà un’attenta autoanalisi della senatrice per stabilire come collocare lei e il gruppo che rappresenta nei prossimi anni, con vista sulle elezioni politiche 2018 (e iattura sarebbe un voto anticipato): in particolare, per capire se sarà possibile un passaggio al centrosinistra a dispetto del fatto che Ncd in Abruzzo, dal Consiglio regionale in giù, è sempre saldamente alleato del centrodestra.






