L’AQUILA – La violenza fisica e psicologica sulle donne, l’intervento delle forze dell’ordine, la presa in carico da parte dei sanitari e il percorso, duro e fondamentale, di accompagnamento e riabilitazione. Non si è parlato solo di maltrattamenti nel convegno “Chiamarlo amore non si può”, organizzato a palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, dall’assessore comunale alle pari opportunità, Maria Luisa Ianni.

La lunga giornata di dibattito e confronto, organizzata nel giorno della giornata contro la violenza di sulle donne, lunedì scorso, a cui hanno preso parte autorevoli esponenti della Procura della Repubblica, delle forze dell’ordine, operatori sanitari e istituzioni, si è conclusa con un impegno comune: la realizzazione di una task-force interistituzionale che sancisca il percorso di protezione e assistenza alle donne vittime di violenza, prestando grande attenzione alla formazione del personale. 

Presente all’incontro l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, che ha posto l’accento “sulla gestione del Codice rosa, il percorso riservato alle donne vittime di violenza nei pronto soccorso degli ospedali abruzzesi. In Abruzzo”, ha dichiarato Verì, “questa esperienza è già partita in molti presidi, ma ora è arrivato il momento di uniformare le procedure per rendere il servizio più efficiente ed efficace. Come Regione punteremo molto sulla formazione degli operatori: ho già nominato la referente del Dipartimento sanità che parteciperà ai tavoli nazionali e trasferirà, poi, i nuovi protocolli al personale in servizio nelle nostre strutture sanitarie”.

Il progetto di una task-force operativa, prontamente recepito dalla Regione, è stato lanciato dall’assessore Ianni: “La violenza sulle donne è un’emergenza sociale e un problema di salute pubblica per i risvolti sanitari, sociali e per gli elevato costi economici che comporta. Il percorso del Codice rosa e la legge 69/2019 hanno accelerato il ricorso alla giustizia, ma c’è ancora tanto da fare.L’assessore Verì ha assicurato il recepimento delle linee guida ministeriali del 2018 per procedere alla firma di un protocollo di intesa istituzionale che segni, in modo netto e deciso, il passaggio ad un percorso di protezione e assistenza alla donna”. Ianni ha, poi, sottolineato “l’ampia e qualificata partecipazione all’evento: credo sia la prima volta, nel nostro territorio, che tanti soggetti si siedono allo stesso tavolo per lavorare su un tema urgente come la violenza sulle donne”. 

La relazione del primo dirigente della polizia di Stato, divisione anticrimine, Laura Cavaglià, è stata accompagnata da video e supporti audio, che ben rappresentano il ruolo fondamentale delle forze dell’ordine, in episodi di violenza e maltrattamenti, mentre il report fornito dagli operatori del 118 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila ha messo in luce come il fenomeno sia in aumento: ogni anno si registrano in media 140 accessi per maltrattamenti psicologici e fisici, riferiti in particolare alle giovani coppie, tra i 30 e i 40 anni. 

Al convegno moderato dalle giornaliste Monica Pelliccione, per la sezione mattutina, e Angela Ciano, per quella pomeridiana, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco, Pierluigi Biondi, il presidente dell’Ordine dei medici, Maurizio Ortu, il presidente dell’Ordine degli psicologi, Tancredi Di Iullo, il direttore del 118, Gino Bianchi, il dirigente medico ginecologico Consultori L’Aquila, Alfonso Tiberi, Nina Di Maio, infermiera centrale operativa 118, Giulio De Michele, responsabile Laboratorio analisi, la dirigente accettazione del pronto soccorso, Annarita Gabriele, l’avvocato del foro di Frosinone, Giuseppe Cosimato, il presidente della Camera minorile d’Abruzzo, l’avvocato Carla Lettere, il direttore del servizio di medicina legale del San Salvatore, Patrizia Masciovecchio, l’assessore comunale alle politiche sociali, Francesco Bignotti.