L’AQUILA – “La Polizia di Stato vive una stagione di mutamento e rinnovamento. È in corso un vero e proprio ricambio generazionale poiché dopo molti anni, durante i quali si è assistito ad un blocco del turn over con il conseguente mancato espletamento delle procedure concorsuali di arruolamento, negli ultimi tempi, con enormi sforzi, si sta provvedendo a ripianare i numerosi pensionamenti che nel frattempo sono intervenuti. In questa circostanza vorrei inoltre evidenziare l’efficacia del sistema di prevenzione e repressione che, seppur in alcuni casi non ha impedito un lieve incremento di determinate fattispecie delittuose ha tuttavia portato a una diminuzione generale della delittuosità nell’intera provincia”.
Queste le parole del questore dell’Aquila Fabrizio Mancini, insediato lo scorso primo aprile prendendo il posto di Enrico De Simone, nel corso della cerimonia che si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium del Parco “Renzo Piano” nel capoluogo regionale, per celebrare il 173° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, alla presenza delle Autorità Militari, Civili e Religiose.
Hanno partecipato alla cerimonia, tra gli altri, il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
“L’intento – si legge in una nota – è quello di condividere le celebrazioni con i cittadini, ai quali è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, guidati dal claim #Essercisempre”.
Quest’anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia istituzionale in Piazza del Popolo, ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato per “gli appartenenti alla Pubblica Sicurezza con diversi gradi, ruoli e responsabilità che dal ’43 al ’45 si opposero al regime di occupazione ed alla legislazione razziale”.
La cerimonia è iniziata alle 9, presso il piazzale della Questura, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento in memoria dei caduti della Polizia, alla presenza del prefetto della Provincia dell’Aquila Giancarlo Di Vincenzo, del questore Mancini, del dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per l’Abruzzo e Molise, Andrea Mainardi, di una rappresentanza della Sezione aquilana dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, del Cappellano Provinciale della Polizia.
Alle ore 10.30, presso l’Auditorium ha avuto inizio la cerimonia con la proiezione del video istituzionale e, a seguire, si è data lettura dei messaggi augurali, rivolti alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato, pervenuti da parte del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.
Nel corso della cerimonia il prefetto, il questore, il dirigente del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise, hanno proceduto alla consegna degli attestati di merito conseguiti dal personale della Polizia di Stato che presta servizio nella Provincia dell’Aquila e che si è particolarmente distinto nello svolgimento dei compiti di istituto.
Hanno ricevuto la promozione per Merito Straordinario il vice questore Roberto Mariani, l’ispettore capo Alessia Fiordigigli, il sovrintendente capo Vincenzo Troiani, il commissario capo in quiescenza Patrizio Cardelli e il sovrintendente capo Corrado Bottacchiari.
Con il riconoscimento dell’Encomio Solenne sono stati insigniti i seguenti poliziotti: l’ispettore Dennis Benedettini, l’ispettore Claudio Calisti, il vice sovrintendente Francesco Conte e l’assistente capo coordinatore Paolo Abbonizio.
Il riconoscimento dell’Encomio è stato conferito ai seguenti poliziotti: il vice questore Roberta Cicchetti, il commissario capo tecnico psicologo Andrea Pelliccione, l’ispettore Pietro Cornacchia, l’ispettore Raffaele Frizzi, il vice ispettore Emanuele Panetta, il sovrintendente Massimo Centofanti, il vice sovrintendete Berardino Di Tommaso, l’assistente capo coordinatore Roberto Di Tommaso, l’assistente capo coordinatore Paolo Di Loreto e l’assistente capo Pierpaolo Papola.
La cerimonia è stata impreziosita da una parentesi musicale proposta dalla WIND ENSEMBLE del Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila, diretta dal Maestro Giovanni Ieie.
DISCORSO QUESTORE MANCINI E DATI ATTIVITA’

Gentili ospiti, in occasione del 173° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, desidero rivolgere un pensiero commosso ai caduti della Polizia di Stato figli di questo territorio, la cui memoria, che mai abbandoneremo, è per noi esempio di abnegazione al servizio e fedeltà ai principi democratici; porgo un rispettoso saluto ai familiari presenti a questa cerimonia.
Mai come oggi, la gestione della sicurezza deve essere “partecipata” e non può quindi prescindere dal coinvolgimento di tutti gli attori chiamati ad assicurare, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, la propria parte al fine del raggiungimento dell’obiettivo comune. Questa giornata, pertanto, deve rappresentare un momento di riflessione su quanto è stato fatto e quanto ancora si potrà fare per soddisfare le istanze che ci pervengono quotidianamente, da parte di singoli cittadini, dalle associazioni, dalle corporazioni e delle Istituzioni locali.
Questa giornata, quindi, sarà anche l’occasione per analizzare i risultati raggiunti e interrogarci se sia stato fatto il massimo in relazione alle risorse disponibili o se si poteva fare meglio e di più. Allo stesso modo è necessario chiedersi se l’impegno profuso dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato sia stato effettivamente percepito e apprezzato dai nostri concittadini.
L’epoca che viviamo, ormai ne siamo tutti consapevoli, è connotata da un’aumentata percezione di insicurezza generata in primo luogo dalla commissione di reati di c.d. micro criminalità che, però, determinano contestualmente anche una minore percezione della sicurezza e della vivibilità urbana e da tutti quei fenomeni di inosservanza di norme di comportamento e convivenza civile che, seppur nella maggior parte dei casi non perseguibili dal sistema normativo penale, assumono una sempre più marcata centralità sotto il profilo della sicurezza “percepita”.
Per questo, oltre alle azioni dirette alla repressione dei comportamenti illeciti, è necessario, nei limiti delle risorse disponibili, incrementare la presenza sul territorio delle Forze di polizia al fine di continuare a garantire e, se possibile ad aumentare, gli standard di sicurezza finora assicurati.
Oggi la Polizia di Stato vive una stagione di mutamento e rinnovamento; è in corso un vero e proprio ricambio generazionale poiché dopo molti anni, durante i quali si è assistito ad un blocco del turn over con il conseguente mancato espletamento delle procedure concorsuali di arruolamento, negli ultimi tempi, con enormi sforzi, si sta provvedendo a ripianare i numerosi pensionamenti che nel frattempo sono intervenuti.
Tutto ciò sta portando all’immissione in ruolo di numerosi giovani colleghi che però, in molti casi, non potranno essere accompagnati e guidati, nei primi passi della loro attività, da personale con esperienza consolidata in grado di – come tra noi si usa dire – “insegnargli il mestiere”: dovranno quindi crescere in fretta e camminare velocemente con le proprie gambe.
Ne abbiamo la testimonianza anche qui a L’Aquila dove hanno appena terminato il loro periodo di prova alcuni nuovi agenti; giovani uomini e donne, poco più che ragazzi, provenienti da varie regioni italiane che contribuiranno a garantire e, ci auguriamo, ad aumentare la percezione della sicurezza di tutti i cittadini.
In tal senso, pertanto, un ringraziamento particolare rivolgo al personale impiegato nei servizi di controllo del territorio che con la loro dedizione e non senza rischi e sacrifici vigilano e assicurano la sicurezza di ognuno di noi.
Nell’ultimo anno sono state controllate dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dagli Uffici Volanti dei commissariati, anche con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” oltre 15.574 persone e 6.280 veicoli mentre sono state 577 le persone denunciate e 201 quelle arrestate. Al numero 113, attraverso il Numero Unico Europeo 1-1-2, sono pervenute 11.969 richieste di intervento per un totale di 2.761 equipaggi impiegati.
Non di minore importanza e complessità è stata l’organizzazione e la gestione dei servizi di ordine pubblico. La necessità di garantire interessi costituzionalmente protetti, le libertà individuali e il diritto a manifestare il proprio dissenso, sono alla base di ogni democrazia avanzata.
Conosciamo tutti quanto sia attiva e propositiva questa Provincia e in particolare il suo Capoluogo: manifestazioni di carattere culturale, religioso, musicale e sportivo si sono svolte e continueranno a svolgersi anche nel corso del corrente anno e avranno il loro apice nel 2026 con L’Aquila capitale italiana della cultura.
Tutti eventi che hanno visto protagonista l’Ufficio di Gabinetto della Questura
che ha disposto 123 servizi straordinari di controllo del territorio, emanato 1.296 ordinanze di servizio di cui 405 in materia di ordine pubblico, 259 che hanno disposto servizi di O.P. e di vigilanza in occasione di manifestazioni sportive, 197 per manifestazioni politiche, sindacali e studentesche, 123 per servizi di altra natura e 222 per eventi vari e manifestazioni culturali.
In questa circostanza vorrei inoltre evidenziare l’efficacia del sistema di prevenzione e repressione che, seppur in alcuni casi non ha impedito un lieve incremento di determinate fattispecie delittuose (es: spaccio di sostanze stupefacenti), ha tuttavia portato a una diminuzione generale della delittuosità nell’intera provincia.
Anche l’analisi statistica degli episodi ascrivibili al fenomeno della violenza di genere e agli atti persecutori restituisce un dato in lieve aumento (nel corso dell’anno, tale tipo di reati ha comportato l’emanazione da parte del Questore di 24 provvedimenti di ammonimento dei quali 18 per atti persecutori e 6 per violenza domestica) e, in tale contesto, il nostro obiettivo è quello di contrastare ogni tipologia di violenza e favorire e incoraggiare le vittime a denunciare ogni episodio di maltrattamenti.
Per questo motivo, numerosa è stata la partecipazione del nostro personale agli incontri e convegni organizzati soprattutto presso le scuole dell’Aquila e della provincia, di ogni ordine e grado.
La Squadra Mobile ha condotto importanti attività d’indagine tra le quali vorrei ricordare quella che a novembre del 2024, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato all’applicazione di 38 misure cautelari di custodia in carcere, ai domiciliari o con obbligo di dimora e alla denuncia di ulteriori 22 persone per vari reati, tra cui il favoreggiamento personale dei membri dell’associazione e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’operazione ha consentito di smantellare un’associazione criminale finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti operante tra il Lazio e l’Abruzzo in grado di gestire e commercializzare apprezzabili quantitativi di cocaina con un movimento di denaro stimato di circa due milioni di euro.
Vorrei anche nuovamente ricordare l’importante operazione anti terrorismo portata a termine dalla DIGOS nel mese di marzo dello scorso anno, in coordinamento con la Procura Distrettuale dell’Aquila, conclusa con l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di un gruppo di appartenenti ad una struttura operativa militare denominata BRIGATE TULKAREM, articolazione dei martiri di AL-AQSA, che programmava atti di terrorismo anche contro lo stato di Israele.
Di rilievo anche il lavoro svolto dalla Divisione Anticrimine che, in materia di misure di prevenzione nei confronti di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica, ha emanato 4 proposte di sorveglianza speciale di P.S., 55 avvisi orali, 39 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per tre anni dal territorio Aquilano perché ritenuti particolarmente pericolosi. I DASPO adottati sono stati 46 mentre i DACUR, meglio noti come DASPO Willy, sono stati 50.
Inoltre, in collaborazione con il G.I.C.O. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, è stata avanzata una proposta di misura di prevenzione patrimoniale con sequestro di beni nella disponibilità di un nucleo familiare (di etnia rom) residente nel territorio di Avezzano.
Ma, come noto, la Polizia di Stato assicura anche altri fondamentali servizi per i cittadini e svolge molteplici altre attività: il rilascio dei passaporti, delle licenze di porto e detenzione di armi, il rilascio dei permessi di soggiorno, la ricezione delle istanze di protezione internazionale, l’espulsione e il rimpatrio degli stranieri irregolari, detenuti o pericolosi per la sicurezza dello Stato e per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I controlli effettuati dalla Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza sui luoghi di svolgimento della movida giovanile ad esempio, hanno determinato anche l’emanazione di 5 provvedimenti di chiusura temporanea di locali di pubblico intrattenimento a seguito di risse, e presenza di persone pregiudicate, ritenute pericolose. Nel complesso sono stati rilasciati 1.843 licenze per il porto di armi e 10.310 passaporti, i cui brevissimi tempi di rilascio, anche quest’anno, continuano a vederci tra le città più virtuose in tale ambito.
L’Ufficio Immigrazione è impegnato, in prima linea, nei rapporti con i cittadini stranieri che hanno regolarizzato la loro presenza sul territorio dello Stato, curando, in particolar modo, il rilascio e il rinnovo di un considerevole numero di permessi di soggiorno (10.421), in aumento di circa 3.000 unità rispetto all’anno precedente.
Sono stati 125 i cittadini stranieri espulsi dal territorio dello Stato perché non in regola con le norme sul soggiorno, di questi 23 con trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri e 16 accompagnati in frontiera e sono state 1.455 le richieste di protezione internazionale.
Vorrei inoltre ringraziare tutto il personale impegnato quotidianamente in uffici e settori che, seppur non abbiano una visibilità esterna, sono di fondamentale importanza (strategici direi) per il buon andamento della Questura: Ufficio Sanitario Provinciale, Ufficio Tecnico Logistico, Ufficio Amministrativo Contabile, Ufficio del Personale. Spero di non aver dimenticato nessuno.
Voglio altresì ricordare il proficuo lavoro svolto dal personale dei Commissariati di Sulmona e Avezzano che, quotidianamente, svolgono compiti di cerniera con i territori confinanti, distinguendosi in diverse operazioni di polizia giudiziaria.
Anche la Polizia Stradale ha svolto una rilevante attività di prevenzione mettendo su strada 6.126 pattuglie, controllando 16.865 veicoli e 18.050 persone ed elevando 8.589 contravvenzioni. Le patenti ritirate sono state 274 di cui 152 per guida in stato di ebrezza e 9 per guida in stato di alterazione per assunzione di sostanze stupefacenti.
La Polizia Ferroviaria, in ambito provinciale, ha effettuato 213 servizi di scorta passeggeri, 997 servizi di pattugliamento in stazione o lungo le tratte ferroviarie di competenza e 68 operazioni straordinarie di controllo viaggiatori. I soggetti controllati sono stati 4.316.
Di rilievo, infine, l’attività posta in essere dalla Polizia Postale sempre più impegnata nella repressione del cyberbullismo, della pedofilia e dello stalking praticato via web. Degna di nota è stata un’attività di polizia giudiziaria che ha portato alla denuncia per associazione a delinquere di tre persone, operanti in altre regioni italiane, resesi responsabili di una truffa di livello nazionale che attraverso la gestione di un canale social ha permesso a numerosi loro clienti di usufruire del c.d. “rimborso facile” chiedendo in cambio una provvigione del 30% in cryptovalute.
In conclusione, rivolgo un caloroso ringraziamento a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, alle Organizzazioni Sindacali di polizia e del personale civile e a tutti i dirigenti e funzionari che collaborano giornalmente nella risoluzione delle numerose problematiche operative.
Un pensiero e un sincero ringraziamento rivolgo ai colleghi che per ragioni anagrafiche sono cessati dal servizio attivo ma che, sono certo, mantengono inalterato il sentimento di appartenenza alla nostra Amministrazione anche attraverso l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato.
Ringrazio tutti i presenti, i cittadini e le istituzioni che non mancano mai di farci sentire la loro vicinanza e il loro appoggio incondizionato e ai quali ci sentiamo di assicurare, come abbiamo sempre fatto, il massimo impegno nello svolgimento del nostro lavoro, con dedizione, con passione, con grande determinazione per perseguire e raggiungere il massimo dei risultati possibili.
Infine, un ringraziamento speciale alle nostre famiglie che condividono con noi, indirettamente, tutti i sacrifici, le tensioni e le rinunce che derivano da un lavoro così peculiare come quello del poliziotto, tra la gente e per la gente.
Viva la Polizia di Stato, viva la Repubblica, viva l’Italia.




