L’AQUILA – “Pietrucci ha dato la disponibilità come altri, ma abbiamo tante personalità che possono svolgere egregiamente il ruolo di sindaco: non abbiamo ancora preso una decisione, tranquillizzo tutti quelli che si stanno agitando”.

Così ai microfoni di AbruzzoWeb il segretario comunale aquilano del Partito democratico, Stefano Albano, smentisce le ipotesi apparse in questi nomi di un accordo già trovato per la candidatura a sindaco del capoluogo nel centrosinistra dell’attuale consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

Un’indiscrezione che, unita a quella di un Americo Di Benedetto vice sindaco in pectore e in ticket con il prescelto, ha mandato in bestia una buona parte della “base” del partito, pronta a protestare nelle riunioni dei dem.

In casa Pd il giorno dopo la parola d’ordine è stemperare i toni e la linea è che nessuna decisione è presa, specialmente un’investitura dall’alto senza confronto e senza primarie, come emerge nelle interviste condotte da questo giornale lunedì a margine dell’incontro con il sottosegretario al Turismo Dorina Bianchi.

Lo confermano anche il capogruppo, Stefano Palumbo, “non credo che questa sia la proposta che in realtà è in campo, almeno in questa forma, tutto passa per gli organismi di partito”, e la senatrice Stefania Pezzopane, “al momento il Pd non ha chiuso né sulle candidature né sul percorso”.

Proprio le pre-consultazioni sono chiacchieratissime. Albano assicura che i tempi ci sono, “Cialente nel 2012 le ha fatte il 4 marzo e si votava il 6 maggio, stavolta si voterà a giugno, non stiamo perdendo tempo”.

La Pezzopane è una nota fan delle primarie, “è bene che proceda a organizzarele, come fatto due volte con Cialente è giusto farlo ora perché darebbero maggiore forza al candidato”, mentre per Palumbo possono essere “uno strumento utile in una situazione come quella di oggi in cui si vivono difficoltà e confusione. L’unico inconveniente è il tempo che stringe”.

Tutto è rinviato al decisivo vertice di giovedì in cui si cercherà di mettere un punto fermo almeno sul metodo. “Non decidiamo da soli, ma lo faremo con la coalizione”, promette Albano, rimarcando che l’idea è di “mantenere e allargare a forze civiche il perimetro delle forze con cui abbiamo governato in questi anni”. (alb.or. – f.t.)