L’AQUILA  – Weekend di cene, incontri e discussioni in casa Pdl. A fine mese scadono i termini per il tesseramento, tappa fondamentale in vista dei congressi che rimangono ancora da fissare.

La ‘pasionaria’ pidiellina, Carla Mannetti, molto critica nei confronti delle strategie (non) attuate finora dal partito azzurro in vista delle elezioni amministrative del 2012, ha incontrato esponenti di paesi e realtà vicine al capoluogo per ‘fare la conta’ delle tessere in vista della scadenza del 31 ottobre. Un appuntamento a cui ne seguirà un altro, in settimana, dove incontrerà i fedelissimi in città.

A qualche chilometro di distanza, in un ristorante ai piedi del Gran Sasso, un’altra componente importante del partito del predellino si è ritrovata attorno a un tavolo per definire strategie politiche, per parlare pure di tesseramento e riflettere sulle azioni da intraprendere in vista della rovente campagna elettorale che sembra già iniziata.

Presenti il coordinatore regionale, Filippo Piccone, il consigliere regionale Luca Ricciuti, i consiglieri comunali Enzo Lombardi (coordinatore comunale) e Adriano Perrotti e numerosi ex esponenti di Forza Italia come Fabrizio Fiore, Sergio De Paolis e Dino Di Fabio.

“Onestamente abbiamo parlato di programmi più che di candidature – spiega Ricciuti – e nemmeno di primarie, che rimangono una strada da percorrere ma non l’unica. A mio avviso, comunque, qualora si dovesse scegliere quest’opzione ritengo che dovrebbero essere primarie aperte alla città”.

Un orientamento che sembra cozzare con quelli che sembrano gli ultimi orientamenti del partito, in un primo momento aperto a un’ipotesi di consultazione popolare, successivamente accantonata dopo il “lancio” delle candidature dell’assessore provinciale Guido Liris, prima, e del manager Asl, Giancarlo Silveri, poi. Anche se su quest’ultimo grava la spada di Damocle dell’ineleggibilità per via della sua carica scovata da AbruzzoWeb nel testo unico degli enti locali (Tuel).

Ricciuti, spesso critico anche nei confronti del suo stesso partito, ha detto che nel vertice di venerdì si è discusso “delle cose da fare. Di come correggere – ha spiegato meglio – in maniera propositiva ciò che non funziona nella governance per snellire le procedure di ricostruzione”.

Il consigliere regionale non esclude che nei prossimi giorni possano registrarsi azioni eclatanti: “Ne vedrete delle belle”, afferma sornione senza dare troppe spiegazioni, aggiungendo però che “non accetteremo più questa stagnazione delle cose. Devono essere tolti i tappi che bloccano la ricostruzione”.

“E non accetteremo più nemmeno speculazioni di sorta – conclude – Perché se c’è qualcuno che finora ha fatto qualcosa per L’Aquila sono stati il governo nazionale e la Protezione civile”. (red)