L’AQUILA – “Non promuoverò alcuna lista, farò il semplice candidato consigliere comunale e poi ci rivediamo tra un paio d’anni, per il prossimo appuntamento. In Regione già c’ero e ho voluto prendermi un po’ di tempo, qualcun altro aspira a entrarci, più competitor ci sono e meglio è”.

Così il consigliere comunale uscente del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis ai microfoni di AbruzzoWeb annuncia la sfida ai quarantenni che puntano all’elezione in Consiglio regionale nel 2019, passando, però, prima per una candidatura alla corsa elettorale nel Comune del prossimo giugno che lo vedrà dietro le quinte, dopo l’impegno da candidato sindaco sconfitto al ballottaggio nel 2012.

Gdm rimane, per ora, dietro le quinte anche alla luce della forte disgregazione nella coalizione, con tre candidati attualmente in campo.

“La situazione mi lascia sorpreso in negativo. Dopo aver fatto un lavoro enorme la scorsa volta nella predisposizione di una coalizione di moderati civica e di partiti – ricorda – mi sarei aspettato che in questi 5 anni la pattuglia dei consiglieri comunali, giovani e da me portati in Consiglio, desse dei risultati”.

“Mi auguro che ci sia voglia, conoscenza e umiltà di capire che bisogna lavorare a vantaggio della città e non di pur legittime aspirazioni personali – prosegue nella sua paternale – Vorrei che i quarantenni comprendessero che l’età che hanno, la famosa età di mezzo, necessita di scelte importanti. Certe volte mi sembra di assistere a una riunione all’asilo. Sono persone cui voglio bene ma vorrei che dimostrassero di essere cresciuti e di poter governare la città”.

Ancora, per De Matteis i consiglieri uscenti “devono decidere che cosa fare da grandi. Per età già lo sono, per esperienza politica pure lo sono. Devono ragionare sulle idee e su che cosa possono produrre in concreto per la città”.

“Se continuiamo a discutere di chi pensa a quello che deve fare fra due anni in Regione o fra qualche mese in Consiglio comunale, di possibili carriere politiche, si perde assolutamente tempo – assicura – A Liris come agli altri l’unico consiglio che posso dare è: svegliatevi”.