L’AQUILA – “Più che una risposta nel merito, quella del Partito Democratico appare una reazione scomposta, fatta di ricostruzioni fantasiose. Peccato che sul punto centrale della vicenda continui a non arrivare alcuna smentita: i subemendamenti presentati dai propri parlamentari prevedevano di trasformare L’Aquila da sede unica del Centro a co-sede con altri territori, scippando risorse destinate alla nostra città. Gli atti parlano chiaro”.
Continua lo scontro, che va avanti ormai da giorni, sulla vicenda dei finanziamenti destinati al Centro nazionale per i giovani e al Servizio Civile Universale, e oggi, con un ennesimo comunicato, i capigruppo di maggioranza nel Consiglio comunale dell’Aquila Leonardo Scimia (Fratelli d’Italia), Alessandro Maccarone (L’Aquila protagonista), Daniele Ferella (Lega), Daniela Bontempo (Forza Italia), Gloria Nardecchia (Udc), Fabio Frullo (Azione) e Daniele D’Angelo (misto – Futuro nazionale) – replicano alla nota diffusa dal Partito Democratico (Qui il link) e a quanto dichiarato dal deputato dem Marco Furfaro (Qui il link)
“Il Partito Democratico prova ora a confondere il dibattito parlando del ritiro dell’emendamento del relatore – scrivono i capigruppo del centrodestra – Ma il punto politico resta immutato: quei subemendamenti li hanno scritti e depositati parlamentari del Pd. E nessuno, nella loro replica, spiega perché abbiano ritenuto opportuno mettere in discussione una funzione nazionale che il legislatore aveva assegnato all’Aquila come strumento di rilancio del territorio”.
“Colpisce poi che il Pd parli oggi di risultati del Governo Renzi. Fa sorridere che molti di coloro che oggi ne esaltano le scelte siano gli stessi che, undici anni fa, in occasione della visita dell’allora presidente del Consiglio all’Aquila, manifestavano contro quelle stesse politiche. Ancora più singolare è che il Pd parli di divisioni nel centrodestra. I fatti raccontano l’esatto contrario: come capigruppo di maggioranza abbiamo risposto all’unisono a difesa della città. A replicare, invece, è stato soltanto il Partito Democratico. Ci chiediamo quale sia la posizione del resto dell’opposizione: condividono i subemendamenti dei parlamentari dem oppure prendono le distanze? Il loro silenzio, è altrettanto significativo, nonché indicativo di una disgregazione interna, altro che ‘campo largo’. Non riescono neanche a tenere una linea per L’Aquila e pretendono di amministrarla. Ma gli aquilani non hanno l’anello al naso”.
“Quanto all’accusa di una presunta incapacità del Comune nel dare attuazione al Centro – continuano -, anche in questo caso il Pd dimostra di ignorare i fatti. L’attuazione degli interventi è delegata all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, che ha già avviato le procedure previste per 30 milioni di euro: alcune gare sono state espletate, in diversi casi i lavori sono già in corso e, per gli altri interventi, sono in fase di svolgimento i necessari procedimenti amministrativi. Parlare di immobilismo significa mistificare la realtà”.
“La domanda resta quindi la stessa e continua a non trovare risposta: il Partito Democratico locale e regionale vuole continuare a rendersi complice di questo tentativo di scippare risorse all’Aquila oppure intende schierarsi dalla parte della città e dei suoi giovani? È inutile provare a confondere le acque: questo è il momento della chiarezza e della responsabilità politica”, concludono i consiglieri.






