PESCARA – “Per far ripartire l’attività dei centri di ricerca in Abruzzo bisogna che il Governo regionale opporti e approvi in Consiglio delle modifiche al bilancio triennale inserendo una quota pari a 2,5/3 milioni di euro annui per i primi tre anni”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo all’indomani dell’ufficialità della data di convocazione dell’assemblea dei soci del Crab per l’uscita dalla liquidazione, del 17 luglio.

“Ad oggi – spiega Febbo – non c’è alcuna manovra in atto, si sentono solo ‘strane voci’ su Saga e Abruzzo Engenering, come al solito ai soliti e noti figli e figliastri. Aspettiamo il 17 luglio, data di convocazione dell’assemblea dei soci, prima di cantare vittoria. Questa è la terza convocazione e spero vivamente che sia la volta buona”.

“Credo – prosegue il consigliere – che sia stata efficace e proficua la mia azione dirompente dove ho avanzato una richiesta di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale Dino Pepe vista la persistente paralisi che vivono i Centri di Ricerca in Abruzzo e tutto il sistema rurale abruzzese”.

“Una situazione paradossale e vergognosa quella del Cotir e Crab che da tre anni sono abbandonati al loro destino senza avere una sola risposta da questo Governo regionale – conclude Febbo – Pertanto adesso attendiamo l’esito dell’assemblea dei soci del Crab poiché l’uscita dalla liquidazione è solo un primo passo di un lungo percorso ancora da pianificare e realizzare”.