L’AQUILA – ”Lo scorso giovedì il Consiglio provinciale dell’Aquila si è occupato, su impulso del vice presidente Salvatore Ursini, dell’operato della Regione che unilateralmente ha deciso di concedere alla ditta “Nuova Energia” di Lanciano (Chieti) l’utilizzo delle acque del fiume Sangro per la produzione di energia elettrica mediante due centrali idroelettriche da realizzare entrambe nel tratto di fiume ricompreso tra i Comuni di Scontrone (L’Aquila) e di Castel di Sangro (L’Aquila).

Il Consiglio ha espresso voto contrario alla decisione unilaterale della Regione e il presidente della Provincia Antonio Del Corvo ha espresso la propria intenzione ad intervenire presso la Regione per scagionare il proseguio dell’iter per assentire la concessione alla ditta “Nuova Energia”.

”Premesso che questa è stata una delle poche occasioni in cui sia il gruppo di maggioranza che quelli di minoranza hanno espresso concordi pareri – commenta il consigliere provinciale Lucia Pandolfi – si deve, tuttavia, evidenziare il solito comportamento prevaricante di padre-padrone dell’Esecutivo Regionale, sempre vivo e pronto a danneggiare le popolazioni delle zone interne che vengono normalmente amministrate come ’colonie’ di cui ci si ricorda solo quando bisogna ’prendere’ e mai quando necessita risolvere qualcuno dei tanti seri problemi che le affliggono, in ossequio, sempre, al ferreo colonialismo”.

”Appare, tra l’altro, quanto meno anomalo il fatto che la Regione non abbia preventivamente interessato la Provincia dell’Aquila – aggiunge la Pandolfi – che oltre ad avere specifiche competenze in materia ambientale è governata, al pari della stessa Regione, da una maggioranza e da un presidente che vestono la stessa casacca e parlano lo stesso linguaggio politico: ognuno tragga in merito le proprie considerazioni”.